Spaccio in trasferta, nascondigli bordo strada e veloci passaggi di droga. Fari puntati nel quadrante est di Roma, per un servizio straordinario che ha interessato sia la microcriminalità sia il fronte amministrativo, producendo esiti rilevanti in diversi punti del territorio. In azione gli agenti del VI Distretto di P.S. Casilino.
Controlli amministrativi nel VI Distretto Casilino
Le verifiche su esercizi commerciali hanno portato alla contestazione di 3 sanzioni amministrative per un totale di 1300 euro, con il sequestro di circa 40 kg di alimenti non tracciati. L’azione, mirata alla tutela della sicurezza e della salute pubblica, ha interessato attività del territorio con controlli capillari e riscontri documentali.
Operazioni antidroga tra Tor Bella Monaca e Ponte di Nona
Parallelamente, il dispositivo si è concentrato sullo spaccio al dettaglio. A Tor Bella Monaca è stato individuato un “pusher in trasferta”, proveniente dalla provincia di Roma e operativo per rifornire clienti “fuori sede”. Alla guida della propria auto, ha tentato una manovra improvvisa per sottrarsi al controllo, ma è stato bloccato. Il nervosismo e l’odore tipico della sostanza hanno rivelato il trasporto di oltre mezzo chilo di hashish, tra panetti e dosi pronte, oltre a denaro contante e smartphone utilizzati come canali di contatto con gli acquirenti.
Nella “centrale dello spaccio” di via dell’Archeologia, gli agenti hanno documentato in presa diretta scambi rapidi droga-denaro, con prelievi da nascondigli ricavati tra intercapedini e tubazioni. Il sistema di alert, attivato con un grido di richiamo per segnalare la presenza delle pattuglie, non ha impedito l’intervento: un cinquantunenne italiano è stato bloccato con dosi di cocaina e crack e denaro ritenuto provento dell’attività illecita.
Il cerchio operativo si è quindi chiuso con l’arresto di altri quattro pusher tra Ponte di Nona e Tor Bella Monaca, attivi sulla filiera “street level”. Tra gli indagati, un giovane è stato sorpreso mentre si riforniva da un “drug-garden” improvvisato, utilizzato come deposito “naturale” per dosi già confezionate.
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Sequestri e materiali rinvenuti
Complessivamente, le attività hanno portato al sequestro di circa 1 kg di sostanze stupefacenti tra hashish, cocaina e crack, oltre a denaro contante e materiale per il confezionamento. L’azione coordinata nel quadrante est conferma l’attenzione investigativa sulle principali piazze di spaccio e sulle irregolarità connesse al tessuto commerciale locale.