Ricerca nel Sito

Controlli all’Esquilino: sequestri di vestiti e alimenti non tracciati

Controlli all’Esquilino: sequestri di vestiti e alimenti non tracciati

controlli polizia locale Roma - immagine di repertorio

Proseguono le operazioni di controllo nel rione Esquilino, dove la Polizia Locale di Roma ha avviato un piano di verifiche mirato a contrastare abusivismo commerciale, degrado urbano e irregolarità sanitarie negli esercizi della zona.

Controlli a tappeto all'Esquilino

Le attività sono state condotte da una task force composta da agenti del Gruppo Sicurezza Sociale Urbana e del I Gruppo Centro Storico, impegnati in una serie di ispezioni in diversi negozi e attività di somministrazione. Nel complesso sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 10mila euro e sequestrati migliaia di prodotti irregolari.

Durante i controlli sono emerse diverse criticità. In due barber shop sono state riscontrate anomalie amministrative e igieniche che hanno portato a una diffida nei confronti dei titolari e all’avvio di ulteriori accertamenti.

Situazione più grave in alcune attività alimentari, dove le condizioni igienico-sanitarie hanno reso necessario l’intervento della Asl competente. I controlli hanno portato al sequestro e alla successiva distruzione di oltre 50 chilogrammi di alimenti conservati in modo non idoneo.

In un minimarket gli agenti hanno inoltre sequestrato più di 4.000 confezioni di prodotti alimentari privi delle indicazioni obbligatorie sulla provenienza e senza etichetta in lingua italiana. Analoghe irregolarità sono state riscontrate anche in un negozio di abbigliamento, dove oltre 3.000 capi femminili sono stati sequestrati perché sprovvisti dell’etichettatura sulla composizione dei tessuti.

Nel corso delle verifiche, in via Principe Amedeo, una pattuglia ha fermato anche un uomo di 38 anni di origine senegalese trovato in possesso di oltre 20 grammi di sostanza stupefacente e circa 550 euro in contanti. L’uomo è stato denunciato per detenzione di droga ai fini di spaccio e per aver fornito false generalità agli agenti.