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Controlli al mercato di Monte Mario: sanzioni e sequestri per irregolarità igieniche

Controlli al mercato di Monte Mario: sanzioni e sequestri per irregolarità igieniche

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Operazione di presidio al mercato di Monte Mario, dove un dispositivo coordinato dalla Questura di Roma ha visto in campo la Polizia di Stato del XIV Distretto Primavalle, la Capitaneria di Porto di Roma e personale della ASL Roma 1. I controlli, finalizzati alla tutela della salute pubblica, hanno riguardato profili amministrativi, igienico-sanitari e lavoristici su tutta l’area mercatale.

Verifiche su carni e pesce

Nell’ambito delle ispezioni ai banchi del comparto carni e del settore ittico, gli operatori hanno verificato tracciabilità degli alimenti, modalità di conservazione, condizioni igieniche e requisiti strutturali degli esercizi. L’esito ha fatto emergere numerose irregolarità con sanzioni amministrative per oltre 9.000 euro e il sequestro e la distruzione di oltre 110 chilogrammi di alimenti. Due attività, una di prodotti ittici e una di carni, sono risultate in difetto per assenza di documentazione di origine e conservazione non conforme.

Pescheria: carenze strutturali e sequestri

In una pescheria sono stati rinvenuti prodotti ittici privi di tracciabilità e mantenuti in acqua a temperatura ambiente. Sono emerse carenze come l’assenza di attrezzature frigorifere per molluschi vivi e di idonei lavamani con acqua corrente. Al termine dei controlli, sono stati sequestrati 57 chili di prodotti non idonei, mentre altri 5 chili sono stati avviati alla distruzione volontaria.

Macellerie nel mirino

In una macelleria il quadro ha evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie e l’assenza di un laboratorio per la preparazione di carni fresche. Oltre alle sanzioni e prescrizioni, il titolare ha proceduto alla distruzione volontaria di 50 chili di carni fresche ed è scattata la cessazione definitiva dell’attività di preparazione di carni pronte da cuocere.

Ispezione in via Pietro Bembo

I controlli hanno riguardato anche una macelleria araba in Via Pietro Bembo, già destinataria di prescrizioni ASL a gennaio e rimaste inevase. Sono state accertate violazioni sull’etichettatura delle carni bovine e l’assenza di un sistema informativo per i consumatori su paesi di nascita, allevamento, macellazione e sezionamento. Nel congelatore sono stati trovati 5 chili di carne in cattiva conservazione e privi di documentazione, oltre a uova riposte impropriamente in frigorifero. Le criticità hanno comportato 6.000 euro di sanzioni, la distruzione volontaria degli alimenti mal conservati e il blocco di prodotti non deperibili etichettati esclusivamente in lingua araba.

L’attività rientra in una più ampia azione di controllo sul territorio di Roma, con finalità preventive e di tutela della salute pubblica. Nel corso delle verifiche sono state identificate 29 persone.