Luiss Roma, terza sconfitta consecutiva per la squadra di Paccariè
C’è un senso di vuoto che cresce, lentamente ma inesorabilmente, attorno alla Luiss Roma. Contro Caserta arriva la terza sconfitta consecutiva, forse la più pesante, perché al cospetto di una squadra decimata, con Laganà fuori, Azzaro a mezzo servizio e Pisapia out dopo appena due minuti. Eppure, nonostante tutto questo, la Luiss ha inseguito per quaranta minuti, senza mai riuscire a mettere le mani sulla partita.
Una partenza troppo lenta, un primo quarto subito in apnea, e da lì sempre a rincorrere. La reazione c’è stata, a tratti. Salvioni ha lottato come un leone sotto canestro, Pasqualin e Villa hanno trovato canestri pesanti, ma l’inerzia non è mai cambiata. Ogni tentativo di rimonta è stato spento dalle triple chirurgiche di D’Argenzio e Ricci, capaci di segnare 50 punti in due, senza mai dare respiro alla difesa capitolina.
Nel momento in cui la Luiss sembrava rientrare, con Villa a firmare il -5 a cinque minuti dalla fine, è mancato lo scatto decisivo, che ha lasciato il risultato sul 82-87. La lucidità, forse. O semplicemente la forza. Caserta ha resistito, ha colpito ancora, e la Luiss si è arresa. Non nei numeri, non nella voglia, ma nella sostanza.