Giuseppe Conte attacca il termovalorizzatore e, senza citarlo, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia quando il leader del Movimento 5 Stelle era presidente del Consiglio. L’affondo è arrivato nel corso del convegno “il Cantiere delle idee” promosso dalla vicepresidente del senato, Mariolina Castellone (M5S).
“Qualcuno non ha compreso la nostra battaglia contro l’inceneritore – ha detto Conte-. La questione non è marginale, è di primaria importanza per una forza progressista, è il cuore di una formazione legata al pensiero ecologista che rifiuta l’ideologia del turbocapitalismo ispirata alla produzione, rapida dismissione e addirittura incenerimento dei prodotti, quando invece li dovremmo recuperare”.
Ha aggiunto il leader pentastellato: “Una cultura che è incapace di prospettare un riutilizzo del prodotto e addirittura pensa all’incenerimento e alla distruzione come regola: questo è veterocapitalismo, quello che ha costruito megalopoli, che ha alterato i paesaggi naturali, ha consumato cemento, è quella che ha distrutto il territorio costringendoci a vivere lontano dalla natura in compound artificiali. Una forza che propone di costruire un inceneritore da 600mila tonnellate è una forza conservatrice della peggior specie”.
Non si è fatta attendere la replica di Gualtieri, che in un tweet ha scritto: “Basta demagogia. Conservatore è mandare i nostri rifiuti nelle discariche di tutto il Lazio e nei termovalorizzatori d’Europa. Col nuovo impianto eviteremo una megadiscarica a Roma riducendo emissioni, inquinamento, consumo di suolo e producendo energia pulita. Roma ha già dato”.
G.