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Conclave, Roma blindata: le disposizioni di sicurezza e traffico

Conclave, Roma blindata: le disposizioni di sicurezza e traffico

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A Roma è cominciata l’attesa per l’elezione del prossimo Pontefice, con l’avvio ufficiale del Conclave. Dalle prime ore del mattino del 7 maggio, l’area di San Pietro si è trasformata in un epicentro mondiale di attenzione, tra fedeli, turisti e media. La città ha attivato un articolato piano di sicurezza e gestione della mobilità, che include zone interdette al traffico, controlli con metal detector e deviazioni delle linee Atac. Le fumate previste per le 12 e le 19 scandiranno le votazioni dei cardinali, con la possibilità che il nuovo Papa venga eletto già nei primi scrutini. Intanto, le autorità mantengono alta l’allerta anche per altri eventi concomitanti e per la gestione dell’ordine pubblico nella Capitale.

Conclave al via: San Pietro sorvegliata speciale

Alle 7 del mattino ha preso ufficialmente il via il Conclave che porterà alla designazione del nuovo Papa, successore di Francesco. Il cuore pulsante della cristianità è tornato al centro dell’attenzione globale, con la Basilica di San Pietro osservata da milioni di occhi.

Le votazioni cardinalizie prevedono due fumate giornaliere: la prima a mezzogiorno, la seconda alle 19. Quella serale del primo giorno, anche se potrebbe rappresentare solo una fase di prova, viene comunque monitorata con grande interesse. L’afflusso di pellegrini e visitatori è imponente, mentre le parrocchie della città sono pronte a suonare a festa le campane in caso di fumata bianca.

Massiccio piano di sicurezza nella Capitale

Il dispositivo di sicurezza predisposto dalla Prefettura e dalla Questura è entrato in funzione già nei giorni precedenti. Il perimetro attorno al Vaticano è stato suddiviso in sei macroaree, tutte sottoposte a restrizioni e controlli intensivi. Gli accessi sono presidiati con metal detector e barriere mobili, e l’intera area è costantemente sorvegliata da polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale.

Oltre 2.000 agenti della Polizia Locale gestiscono viabilità e sosta, mentre la Protezione civile assicura supporto logistico e sanitario a turisti e fedeli. Gli interventi includono anche operazioni antidegrado, bonifiche straordinarie e la predisposizione di vie di accesso e deflusso per le grandi masse in movimento.

Mobilità modificata e trasporto pubblico deviato

La viabilità nella zona centrale di Roma ha subito modifiche significative. Numerose strade sono state temporaneamente chiuse al traffico veicolare, mentre molte linee del trasporto pubblico Atac hanno subito deviazioni di percorso.

Il servizio metropolitano è stato rafforzato con corse aggiuntive nelle fasce orarie di maggiore affluenza. La mobilità alternativa è stata incentivata con la predisposizione di aree riservate ai mezzi di soccorso e navette dedicate. L’intero sistema urbano è stato riorganizzato per reggere la pressione di decine di migliaia di presenze concentrate nel cuore della città.

Controlli capillari e sgomberi nelle aree limitrofe

Nel quadro delle attività preventive, le forze dell’ordine hanno eseguito numerosi interventi mirati anche fuori dal perimetro immediato del Vaticano. In particolare, sono stati smantellati alcuni insediamenti abusivi lungo la banchina del Tevere, tra Ponte Testaccio e Ponte Umberto II.

Gli agenti del Reparto operativo e della tutela fluviale, insieme alla polizia, hanno identificato e allontanato diverse persone che vivevano in tende o rifugi di fortuna. Nessuna criticità è stata segnalata durante le operazioni, che si sono svolte in modo pacifico. L’Ama ha provveduto alla rimozione di diversi quintali di rifiuti accumulati nella zona.

Strutture ricettive nel mirino della Questura

In parallelo alle operazioni di controllo sul territorio, la divisione amministrativa della Questura ha disposto la chiusura di due strutture ricettive irregolari.

Un bed & breakfast in via Goito è stato sanzionato per la mancata registrazione degli ospiti, mentre una struttura in piazza Cavour è risultata trasformata abusivamente in hotel, priva delle autorizzazioni previste.

I controlli sull’ospitalità turistica si inseriscono nel piano più ampio di tutela dell’ordine pubblico e di garanzia dei servizi essenziali durante i giorni del Conclave.