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Come sta Zeman: l'aggiornamento sulle sue condizioni

Come sta Zeman: l'aggiornamento sulle sue condizioni

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Il tecnico Zdenek Zeman si trova da ieri ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per un sospetto episodio di ischemia cerebrale. L’allenatore boemo, 77 anni, ex guida di squadre come Roma, Lazio, Foggia e Pescara, è sotto osservazione mentre i medici proseguono con le cure e gli esami necessari per chiarire il quadro clinico.

Zeman, condizioni stabili e terapie in corso

Attualmente il mister è vigile, collaborativo e in condizioni stabili. I sanitari del Gemelli hanno programmato ulteriori accertamenti diagnostici, con l’obiettivo di comprendere meglio le cause del problema. Le terapie sono già in corso e, almeno per ora, non sembrano emergere peggioramenti nelle sue condizioni di salute.

Una carriera lunga oltre mezzo secolo

Nato a Praga nel 1947, Zeman ha trascorso 55 anni sulle panchine di numerose squadre, lasciando un segno indelebile nel calcio italiano. Oltre alle esperienze con Roma, Lazio e Napoli, è ricordato soprattutto per aver guidato il celebre Foggia dei Miracoli a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90, rivoluzionando il gioco con il suo calcio offensivo. Memorabile anche la stagione 2011-2012 con il Pescara, che sotto la sua direzione ottenne la promozione in Serie A grazie a talenti come Marco Verratti, Lorenzo Insigne e Ciro Immobile. La sua ultima esperienza in panchina risale allo scorso anno, sempre con il club abruzzese.

Il parere del medico: "Il fumo tra le cause del malore"

Intervenendo all’Adnkronos sulla vicenda, Mario Brozzi, ex medico sportivo della Roma, ha evidenziato come uno dei possibili fattori scatenanti del malore possa essere l’eccessivo consumo di sigarette, da sempre una caratteristica dell’allenatore boemo. Il fumo, secondo Brozzi, potrebbe aver avuto un impatto negativo sullo stato di salute del tecnico.
Ha dichiarato Brozzi: "Potrebbe trattarsi di un attacco ischemico transitorio. In quanto tale non causa un danno biologico e in genere si risolve nei giorni successivi. Determinanti saranno le prossime 48-72 ore, quando il quadro sarà più chiaro e la situazione stabilizzata. Ma che rabbia, tutta colpa di quelle maledette sigarette. La nicotina gli ha ostruito le arterie".