Allarme sicurezza nell’area del Colosseo, dove gruppi di giovani conosciuti come «maranza» stanno compiendo un salto di qualità tra rapine, aggressioni e traffici di droga. L’ultimo campanello d’allarme è arrivato con l’assalto alle pattuglie della polizia locale su largo Gaetana Agnesi, una terrazza affollata di turisti che da tempo convive con risse, borseggi e scippi.
La pressione su largo Gaetana Agnesi
La zona è diventata un punto di ritrovo per comitive che restano fino a sera davanti all’Anfiteatro Flavio. Negli ultimi mesi si sono registrati furti di borse e bagagli ai danni dei visitatori e scontri violenti, con episodi simili già segnalati il 27 giugno, quando otto persone sono state denunciate. Nel 2025 non sono mancati gli accoltellamenti, con un giovane finito in prognosi riservata dopo l’aggressione di un pusher minorenne che voleva vendergli dosi di hashish.
Chi sono e come agiscono
I gruppi sono composti soprattutto da ragazzi tra i 16 e i 22 anni, spesso di seconda o terza generazione nati a Roma, ai quali si aggiungono minori non accompagnati che sfuggono ai centri di accoglienza. Alcuni vengono arruolati come pusher, altri si muovono in branco praticando il cosiddetto «ballo del coltello» o usando il «tirapugni». Nel mirino finiscono turisti e lavoratori, con rapine su monopattini elettrici, borseggi nei ristoranti e alle fermate dei mezzi, oltre a molestie alle ragazze.
Controlli e arresti intorno al Colosseo
In una sola settimana i carabinieri, con l’intervento dei paracadutisti del «Tuscania», hanno arrestato a largo Agnesi una ventina di persone, quasi tutte nordafricane, a cui se ne sono aggiunte altrettante per reati contro il patrimonio, rapine e spaccio. I vigili urbani, insieme al segretario romano del Sulpl Marco Milani, sollecitano al governo «l’equiparazione dei vigili urbani con le altre forze dell’ordine».
Dalle strade del centro alle piazze di spaccio
L’offensiva dei «maranza» non riguarda solo l’area del Colosseo. Le aggressioni sono state segnalate anche a ridosso di piazza Venezia, con cuochi e camerieri rapinati alle fermate o sui bus notturni. Il fenomeno si intreccia con le piazze dello spaccio periferiche, dal Quarticciolo a Tor Bella Monaca, dove la manovalanza giovanile viene impiegata nel traffico di droga e finisce talvolta nei regolamenti di conti più violenti.