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Colosseo chiuso fino a sabato: indagine sull’operaio morto, si attende l’autopsia

Roma, Colosseo chiuso fino a sabato dopo la morte di Andrea Moretti, 22 anni. Procura indaga per omicidio colposo; autopsia alla Sapienza lunedì.

Colosseo chiuso fino a sabato: indagine sull’operaio morto, si attende l’autopsia

Roma, Parco del Colosseo chiuso fino a sabato in segno di lutto per la morte di Andrea Moretti, il 22enne precipitato nella notte tra martedì e mercoledì durante i lavori per la nuova illuminazione dell’Anfiteatro Flavio. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo con l’ipotesi di violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, mentre l’intera area di cantiere e il materiale tecnico sono stati posti sotto sequestro per consentire le verifiche.

Il provvedimento di chiusura e i controlli al cantiere

Il Parco Archeologico del Colosseo resterà chiuso anche venerdì e fino a sabato. La decisione è stata assunta in segno di cordoglio e per permettere agli inquirenti di svolgere gli accertamenti senza interferenze. Prima della riapertura al pubblico, il ministro della Cultura Alessandro Giuli intende valutare lo stato delle indagini e incontrare, insieme ai dirigenti del MiC e al direttore Simone Quilici, le lavoratrici e i lavoratori del Parco, con l’obiettivo di verificare anche le condizioni psicologiche del personale a fronte di un evento così traumatico.

Secondo quanto emerge, l’area operativa interessata dai lavori per la nuova illuminazione è stata transennata e messa a disposizione degli investigatori. Il sequestro dei materiali e delle attrezzature servirà a fissare ogni elemento utile alla ricostruzione della dinamica, dalla disposizione dei dispositivi di sicurezza alle procedure adottate in quota.

Le indagini della Procura di Roma

Gli inquirenti attendono una prima relazione dai Carabinieri sugli accertamenti eseguiti nel punto in cui il giovane è caduto da circa dieci metri, tra il terzo e il secondo anello del Colosseo. Al momento non viene esclusa l’ipotesi che la fune di vincolo non fosse collegata all’imbracatura indossata da Moretti. La cima è stata trovata in parte incastrata sulla parete dove il 22enne stava operando, mentre il cognato e un altro collega, impegnati nella stessa lavorazione, si trovavano sul lato opposto dell’Anfiteatro.

Nel fascicolo per omicidio colposo sono attese a breve le prime iscrizioni nel registro degli indagati. L’attenzione degli investigatori è concentrata anche sui profili contrattuali dell’appalto e sulle società coinvolte, inclusa una realtà in subappalto. La documentazione acquisita, insieme ai rilievi tecnici, dovrà chiarire come fosse organizzato il cantiere e quali procedure fossero previste per le attività in quota.

Autopsia e accertamenti tecnici

Un passaggio cruciale dell’inchiesta sarà l’autopsia, il cui incarico dovrebbe essere affidato lunedì. L’esame verrà eseguito all’Istituto di Medicina Legale della Sapienza e servirà a ricostruire con precisione cause e modalità del decesso, fornendo riscontri oggettivi alle ipotesi attualmente al vaglio. Parallelamente verrà sottoposta a consulenza la strumentazione utilizzata dal giovane, con verifiche su integrità, corretto uso e conformità dei dispositivi di protezione individuale.

Gli inquirenti non escludono che possa aver inciso un errore umano, valutazione che sarà tuttavia oggetto di analisi tecniche e confronti con le procedure operative. La finalità è determinare se la catena degli eventi sia riconducibile a carenze di sistema, a singole condotte o a una combinazione di fattori. Gli esiti periteresti saranno decisivi per delineare eventuali responsabilità.

Il dolore della famiglia

Nella prima mattinata di giovedì i genitori di Andrea, Fabrizio e Silvana, si sono presentati nuovamente all’Istituto di medicina legale del Verano per chiedere di vedere la salma del figlio. «Vogliamo sapere cosa è successo, vogliamo la verità», hanno dichiarato i familiari, che fin dalle prime ore successive all’incidente erano stati presenti al recupero del corpo all’interno del Colosseo, assistiti personalmente dal ministro Giuli e dal suo staff. Poco dopo il rientro a Tottea, il paese di residenza della famiglia, madre e padre hanno scelto di tornare a Roma, dove potrebbero contare sull’ospitalità di un parente.

Secondo quanto si apprende, al momento non è previsto che il cognato di Andrea, Gabriele, venga sentito nuovamente dagli inquirenti insieme all’altro collega presente la notte dell’incidente. Si tratta, per entrambi, di testimoni indiretti: hanno riferito di non avere assistito alla caduta del 22enne, ma di aver udito il tonfo del corpo sul pavimento del secondo anello. La famiglia, intanto, rinnova il proprio appello: «Vogliamo la verità».

Il contesto dei lavori al Colosseo

L’intervento in cui era impiegato il giovane rientrava nel progetto di nuova illuminazione dell’Anfiteatro Flavio. Le attività, svolte in orario notturno per non interferire con l’apertura al pubblico, prevedono operazioni in quota e l’utilizzo di sistemi di ancoraggio. La verifica delle procedure di cantiere e della catena degli affidamenti, oltre all’analisi tecnica dei dispositivi di sicurezza, costituisce il perno degli approfondimenti in corso.

La decisione di mantenere chiuso il Parco del Colosseo fino a sabato, unitamente alla sospensione delle lavorazioni nell’area interessata, risponde alla necessità di tutelare i lavoratori e preservare lo stato dei luoghi. Solo al termine delle prime verifiche e degli incontri con il personale sarà valutato il ritorno alla regolare fruizione del monumento.