La Giunta capitolina ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per la messa in sicurezza della Collina Parioli, nel tratto prospiciente viale Tiziano e via Jacovacci.
L’intervento, del valore complessivo di oltre 8,1 milioni di euro, riguarda una condizione di instabilità del versante che si protrae da quasi vent’anni.
La criticità risale al novembre 2007, quando una frana interessò una porzione del versante su viale Tiziano. Da allora la carreggiata è rimasta parzialmente occupata da una barriera paramassi, installata per proteggere la strada dalla possibile caduta di materiale dalla parete e che determina tuttora un restringimento della sede stradale, con ripercussioni sulla circolazione.
Il progetto prevede un insieme coordinato di opere per la stabilizzazione del versante: la regimazione delle acque meteoriche attraverso una nuova trincea drenante a monte, il consolidamento delle pareti mediante reti e ancoraggi, la messa in sicurezza delle cavità presenti lungo il fronte di viale Tiziano e la realizzazione, al piede del versante, di un vallo paramassi in terra rinforzata e rinverdita.
Nel corso della progettazione sono stati svolti approfondimenti geologici e geotecnici e acquisiti i pareri necessari.
“Con l’approvazione del progetto compiamo un passo importante su una situazione aperta da molti anni – dichiara l’assessora ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture Ornella Segnalini – Abbiamo individuato e messo in bilancio le risorse necessarie, oltre 8 milioni di euro, creando le condizioni per far avanzare concretamente l’intervento. Ora il percorso prosegue con i passaggi tecnici e amministrativi necessari, che continueremo a seguire fino alla realizzazione delle opere”.
“È un intervento atteso dal territorio da quasi 20 anni, in un contesto in condizioni di particolare criticità su cui era necessario intervenire – dichiara la consigliera capitolina Carla Fermariello – L’approvazione del progetto rappresenta un avanzamento importante verso la messa in sicurezza del versante e il superamento di una criticità che da anni incide su un'area densamente frequentata e limitrofa ad attrattori importanti”.
Max