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Colleferro, in centinaia alla fiaccolata per Joanna Zyszkowska

Colleferro, in centinaia alla fiaccolata per Joanna Zyszkowska

immagine di repertorio (foto da Pixabay)

Una lunga scia di luci ha attraversato Colleferro ieri sera alle 20.30 per ricordare Joanna Zyszkowska, la cinquantenne uccisa otto giorni fa nella sua abitazione. Un corteo silenzioso e composto ha riunito cittadini, istituzioni e associazioni, con un messaggio chiaro contro la violenza sulle donne e di sostegno ai cinque figli della vittima.

Una città riunita nel ricordo

In centinaia hanno preso parte alla fiaccolata, sfilando tra striscioni e cartelli, mentre le fiaccole illuminavano le vie del centro. La partecipazione, ampia e trasversale, ha dato voce allo sconcerto che ha colpito la comunità dopo il femminicidio, riportando al centro dell’attenzione la necessità di riconoscere e contrastare ogni forma di violenza di genere.

Le istituzioni del territorio presenti al corteo

Alla manifestazione hanno preso parte le autorità cittadine e numerosi amministratori del territorio. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Colleferro Giulio Calamita e il vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna, insieme a diversi primi cittadini della zona. Una presenza che ha voluto sottolineare la vicinanza delle istituzioni alla famiglia e alla comunità locale.

Il passaggio davanti alla casa di riposo Regina Pacis

Tra i momenti più intensi, la sosta davanti alla casa di riposo Regina Pacis, dove Joanna lavorava ed era stimata per il rapporto costruito con gli ospiti. Le colleghe hanno portato uno striscione con numerose dediche, mentre il corteo ha reso omaggio consentendo anche agli anziani di partecipare simbolicamente. La marcia è poi proseguita verso il quartiere Sant’Antonino, dove la donna viveva con il marito e i cinque figli.

Le indagini e l’arresto del marito

Secondo quanto ricostruito, il delitto è avvenuto all’interno dell’abitazione familiare. Joanna Zyszkowska è stata uccisa con numerose coltellate. Per l’omicidio è stato arrestato il marito Mohamed Habib Roussi, 69 anni, detenuto nel carcere di Velletri con l’accusa di omicidio volontario. L’uomo era stato rintracciato nelle vicinanze dell’abitazione dagli agenti del Commissariato di Polizia di Colleferro, diretto dal commissario capo Antonio Mazza. Le indagini e gli approfondimenti giudiziari proseguono per ricostruire nel dettaglio dinamica e contesto.

Un segnale di comunità contro la violenza

Il corteo si è trasformato in un segnale corale di vicinanza alla famiglia e in un invito a non abbassare l’attenzione sui segnali di rischio. Dalle strade percorse ogni giorno tra lavoro, casa e affetti, Colleferro ha espresso una risposta unita e composta, riaffermando la necessità di sostenere le donne e prevenire nuove tragedie.