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Colleferro, due denunce in un giorno: inseguimento in moto e documento alterato

Colleferro, due denunce in un giorno: inseguimento in moto e documento alterato

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Giornata di controlli a Colleferro, in provincia di Roma, dove gli agenti del Commissariato di Colleferro sono intervenuti in due distinti episodi che hanno portato alla denuncia di un 53enne e di un 48enne residenti in città.

Controllo del mattino: inseguimento in moto per le vie di Colleferro

Intorno alle 10:50, durante un servizio di monitoraggio del territorio, una pattuglia ha notato due uomini a piedi, uno dei quali già conosciuto alle forze dell’ordine. Pochi istanti dopo i due sono saliti su una Suzuki GSX-R di grossa cilindrata, con il 53enne alla guida nonostante un provvedimento di revoca della patente a suo carico.

All’alt imposto dagli operatori con sirene e lampeggianti, il motociclista ha accelerato tentando la fuga. È seguito un inseguimento tra le strade cittadine, con sorpassi pericolosi e manovre azzardate che hanno messo a rischio la sicurezza di chi transitava. Dopo alcuni minuti l’uomo è riuscito a dileguarsi, ma le ricerche hanno condotto gli agenti fino alla sua abitazione, dove in un capanno è stata rinvenuta la moto con le chiavi inserite e il motore ancora caldo. Dalle verifiche è emerso che il mezzo era anche privo di copertura assicurativa.

Controllo serale in via Vittorio Alfieri: documento manomesso

La seconda attività è scattata alle 19:55 in via Vittorio Alfieri, dove i poliziotti hanno fermato un cittadino italiano di 48 anni per un controllo d’iniziativa. L’uomo ha esibito una carta d’identità elettronica che ha subito insospettito gli operatori: secondo gli accertamenti, il microchip originale sarebbe stato rimosso e il documento alterato artigianalmente. La carta è stata sequestrata.

Provvedimenti adottati

Per il 53enne sono scattate la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, il fermo e il sequestro del motociclo finalizzato alla confisca, oltre a più violazioni al Codice della Strada per un importo complessivo di oltre 6mila euro. Il 48enne è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per manomissione e alterazione di documento di sicurezza.