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Codice segreto per entrare nella casa dello spaccio: pusher in manette a Primavalle

Codice segreto per entrare nella casa dello spaccio: pusher in manette a Primavalle

la droga sequestrata dalla Polizia

Base dello spaccio a Primavalle con tanto di codice segreto. Sì perché per entrare in casa bisognava conoscere la parola d'ordine "consegnata" via chat dallo stesso pusher che così gestiva gli ordinativi di cocaina. Tutte le conversazioni erano blindate con codici di sicurezza, mentre gli acquirenti erano registrati con degli username per mantenere l’anonimato. Il gestore del canale dedicato è stato individuato e arrestato dalla Polizia di Stato. Si tratta di un 63enne romano che dovrà rispondere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Codice segreto per entrare nella casa dello spaccio: pusher in manette a Primavalle

Dopo aver passato la prima "selezione" ed aver concluso la trattativa di acquisto ecco che veniva concordato l'appuntamento della consegna a casa dell'uomo. Qui i clienti fidelizzati potevano accedere grazie al codice segreto ricevuto on-line. Nel pomeriggio, di ieri 2 luglio però, senza preavviso, sono stati gli investigatori del XIV Distretto Primavalle a varcare quella soglia, in Via Bonelli, dopo aver captato un continuo andirivieni di persone.

Il blitz della polizia

Intorno all’ora di pranzo, gli agenti hanno bussato alla porta "blindada" pronunciando ad alta voce il codice d’accesso e venendo così accolti nell'appartamento. Facile immaginare la disperazione del pusher che invece dei soldi dei clienti si è trovato davanti i tesserini della polizia. Forti dell’effetto sorpresa, i poliziotti hanno scovato, tra nascondigli vari ed una cassetta di sicurezza, oltre 250 grammi di cocaina, suddivisa in diversi involucri sotto vuoto e “marchiati” con tanto di peso e nome di identificazione.

All’interno dell’abitazione è stato ritrovato anche il telefono “di servizio” e gli appunti cartacei su cui erano tracciati gli ordinativi da smistare. Per l’uomo è scattato immediatamente l’arresto per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In sede di convalida, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.