Flavio Cobolli arriva agli Internazionali d'Italia da protagonista: il romano, oggi numero 12 del mondo, si presenta al Foro Italico forte di un avvio 2026 fatto di quarti a Madrid, finale a Monaco di Baviera e titolo ad Acapulco, oltre al successo in doppio misto a Indian Wells con Belinda Bencic e allo storico trionfo in Coppa Davis nel 2025.
Il legame con il Foro Italico
La spinta di casa pesa e motiva, con il pubblico romano pronto a sostenerlo dal primo scambio. Parlando dell’emozione di giocare a Roma, Cobolli sottolinea: "È incredibile. Per me poi è un'emozione sempre diversa, perché ogni anno è come se fosse sempre la prima volta. Giocare sui bellissimi campi del Foro Italico, a casa mia e con il pubblico romano... non si può descrivere. Spero di fare meglio dello scorso anno perché è davvero un appuntamento importante".
La crescita nel 2026
Il percorso recente testimonia una maturazione tecnica e mentale che il tennista vuole consolidare nei grandi appuntamenti. Così l’analisi del suo inizio di stagione: "Sì, sono partito con alti e bassi quest'anno, però sto cercando di trovare la costanza giusta, perché è quella che può aiutarmi a rendere al meglio, soprattutto nei grandi tornei. Sono contento dei miei ultimi risultati, ma posso fare meglio e spero di dimostrarlo già qui a Roma".
L'obiettivo a Roma
A cinquant’anni dal trionfo di Adriano Panatta e con l’auspicio del presidente Angelo Binaghi, la sfida è riportare in alto il singolare maschile italiano al Foro. Cobolli non nasconde l’ambizione: "Sarebbe il sogno della mia vita tennistica è per questo sono molto concentrato e voglio dare il massimo. Però il livello è alto, quindi bisogna pensare partita dopo partita e avversario dopo avversario, fin dai primi turni".
Tra tifosi e città
Il rapporto con Roma passa anche dal contatto quotidiano con i supporter, tra foto e incoraggiamenti per strada. Il giocatore lo racconta così: "È sempre bello essere riconosciuti dai fan e scattare foto con loro. Poi i romani, come tutti gli italiani in generale, sono molto educati, quindi è sempre un piacere uscire e incontrarli per strada. Questo non mi darà mai fastidio". Alla domanda se preferirebbe lo scudetto della Roma o la sua vittoria al Foro, la risposta è netta: "Meglio la mia vittoria in questi Internazionali. Non posso che rispondere così, visto quanto ci tengo, anche se per vedere la Roma vincere lo Scudetto farei comunque di tutto".