Club and Player è la nuova app ideata dal romano Gabriele Basso, classe ’79, pensata per mettere in contatto atleti e società sportive senza passaggi intermedi. Un progetto nato tra Roma e la Sicilia, con un occhio di riguardo al mondo dello sport dilettantistico e alle realtà territoriali che faticano a reperire profili adatti.
Le radici romane e l’idea del progetto
“Sono un romano che è andato a vivere in Sicilia, la terra dov’è nato mio padre e dove vive e lavora mia moglie. Ora ci lavoro anche io, in smart working. Però sono cresciuto a Tor de’ Cenci, lo stesso quartiere di Davide Moscardelli, un caro amico che ho voluto coinvolgere nell’attuale progetto. A differenza di Davide io ho giocato solo a livello dilettantistico, nei campi della Roma 12. Oggi non esistono più perché sono stati cancellati per far spazio a un Punto verde qualità che non è mai partito, la Città del Rugby…”
Basso rivendica il legame con la Capitale e il suo quartiere: “Assolutamente sì e anche l’amore per Roma e per il mio quartiere, a cui ho dedicato qualche anno gestendo i canali social del locale comitato di quartiere.”
Come funziona l’app
La piattaforma nasce da un’esigenza concreta: “È nata esattamente un anno fa, per la precisione il 24 agosto del 2026, per un’esigenza. Con un paio di amici e un cugino abbiamo creato una società sportiva, nel paese in cui ora abito con la mia famiglia. Abbiamo però riscontrato una certa difficoltà nel trovare calciatori da mettere in rosa. Ho capito quindi che mancava uno strumento con cui mettere in contatto tanti atleti dilettanti che vorrebbero farsi conoscere con le società potenzialmente interessate a loro.”
“Esatto. Nell’app, completamente gratuita e disponibile sia su Android e iOS, possono registrarsi cinque profili: oltre a quelli citati vanno considerati i vari membri di uno staff; le federazioni e gli enti: alcuni lo hanno già fatto, penso ad esempio a Csi, Opes, Eifa. Ma anche i tifosi possono iscriversi e, dal prossimo mese, votare 5 giocatori preferiti per ogni sport. Perché non è rivolta solo al calcio.”
La platea, infatti, va oltre il pallone: “Certo: i profili elencati prima valgono anche per il rugby, la pallavolo, il basket, solo per fare qualche esempio. E funziona perché ci sono atleti dilettanti, magari quarantenni, che in questo modo possono trovare la squadra che cercano. Viceversa queste ultime possono andare a cercare qualcuno di cui necessitano per completare la formazione.”
I numeri e le prospettive
Sul fronte delle adesioni, Basso conferma la crescita costante: “Sono una trentina le società, mentre complessivamente gli utenti sono circa 450. Ogni giorno ho visto che si registrano una decina di persone in più. Ma abbiamo ricevuto richieste anche all’estero, in particolare da Slovenia e Polonia dove questo strumento sembra rivelarsi maggiormente utile. A breve, quindi, proveremo a valicare anche i nostri confini con lo stesso obiettivo iniziale: semplificare l’accesso allo sport dilettantistico.”
Un’iniziativa che nasce da Tor de’ Cenci e guarda oltre i confini regionali, con l’ambizione di facilitare l’incontro tra atleti e società di tutto il territorio, a partire da Roma e dal Lazio.