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Civitavecchia, mina della seconda guerra mondiale neutralizzata a La Frasca

Civitavecchia, mina della seconda guerra mondiale neutralizzata a La Frasca

Testo del paragrafo (21)

Una mina della seconda guerra mondiale è stata individuata e neutralizzata nei fondali antistanti il litorale nord di Civitavecchia, in località La Frasca. L’operazione è stata condotta dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Civitavecchia con il supporto del Nucleo Sommozzatori della Stazione Navale, durante una serie di immersioni programmata in zona.

Il ritrovamento sui fondali

L’ordigno è stato localizzato a circa 36 metri di profondità. Si tratta di un manufatto compatibile con una mina di fabbricazione italiana del peso di circa 200 chilogrammi, rinvenuto adagiato su un fondale sabbioso fangoso e parzialmente ricoperto da incrostazioni marine e da spezzoni di rete da pesca. La presenza del residuato bellico è stata segnalata con tempestività alle autorità competenti per le verifiche e gli interventi del caso.

La catena operativa e la sicurezza

Dopo il rinvenimento, il Reparto ha informato la Capitaneria di Porto di Civitavecchia, che ha attivato le procedure previste dalla normativa sugli ordigni bellici subacquei. Sono state disposte le necessarie misure di sicurezza a tutela della navigazione e della balneazione, con la delimitazione dell’area interessata fino alla conclusione delle attività specialistiche.

Brillamento controllato al largo

Su disposizione delle autorità marittime sono intervenuti i Palombari della Marina Militare con il Nucleo SDAI di La Spezia, che hanno eseguito la messa in sicurezza dell’ordigno, il trasferimento al largo e il successivo brillamento controllato. Le operazioni si sono concluse senza criticità, restituendo piena fruibilità all’area costiera di Civitavecchia interessata dall’intervento.