“Con la commissione Sport di oggi abbiamo voluto mettere intorno al tavolo gli assessori allo sport municipali e il segretario generale della FIB (Federazione Italiana di Bocce) dr. Riccardo Milana, per affrontare insieme lo stato in cui versano i bocciofili, a volte sottoutilizzati, sparsi sul territorio capitolino, per valutarne possibili forme di recupero”, dichiara Nando Bonessio, presidente della Commissione Sport capitolina.
“Si tratta di circoli e di impianti bocciofili di proprietà di Roma Capitale acquisiti alla competenza territoriale dei Municipi dal 1998 e censiti in maniera puntuale nel 2021. Quella dei bocciofili è una tematica che oggi vogliamo prendere in carico su input di alcuni Circoli che ci hanno interpellato per consentire a una parte di queste strutture di essere riavviate all’attiva sportiva, anche competitiva e ad una parte di essere restituite alla fruibilità sociale e aggregativa da parte soprattutto dei meno giovani”.
“Numerose sono le questioni emerse dal tavolo di confronto sulle problematiche e sui motivi ostativi che rimandano la riqualificazione di questi impianti, dal momento che la precarietà delle strutture non si è superata negli anni: prime fra tutte ragioni legate a investimenti e fondi da destinare ai numerosi campi di bocce esistenti, che sono in gran parte da recuperare. Credo che la soluzione potrebbe essere un partenariato pubblico- privato, su cui ragionare insieme ai soggetti del territorio a cui afferiscono.
A questo sport, a torto considerato, uno sport per anziani, va riconosciuta la forte valenza sociale che potrebbe rivestire anche in politiche di ‘invecchiamento attivo’ come proposto in seno alla commissione dal segretario generale della FIB. Pertanto, l’impegno della commissione Sport sarà quello di avviare insieme ai Municipi, un monitoraggio dei Circoli Bocciofili romani attraverso una verifica puntuale di tutti gli impianti esistenti sul territorio, al fine di mapparne le potenziali possibilità di recupero, di riuso o di riconversione e restituirne la vocazione sociale e aggregativa per tutte le età”.
Max