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Cinghiali a Roma: branco a Prima Porta, caso di peste suina confermato a Riano

Cinghiali a Roma: branco a Prima Porta, caso di peste suina confermato a Riano

cinghiali

Roma osserva ancora i cinghiali in città e innalza l'attenzione nei comuni limitrofi. Nel pomeriggio di domenica 30 agosto 2026 un branco è stato ripreso alla fermata degli autobus di Prima Porta, mentre a Riano è stato confermato un caso di peste suina africana con l'istituzione della zona rossa.

Branco alla fermata di Prima Porta

Cinque esemplari, tra adulti e cuccioli, hanno attraversato la corsia riservata ai mezzi pubblici sotto gli sguardi dei pendolari che hanno documentato la scena. La presenza degli ungulati nelle aree urbane resta un fenomeno ricorrente, mentre la Capitale, dopo l'accordo per la gestione della «sovrappopolazione di ungulati», continua a misurarsi con avvistamenti nei quartieri periferici e lungo le grandi direttrici.

Caso di peste suina africana a Riano

A Riano è stato rinvenuto un cinghiale positivo alla peste suina africana. Il corpo dell’animale, verosimilmente investito da un’auto, è stato trovato il 20 agosto nelle campagne a ridosso di via della Strada Vecchia, a breve distanza da via Rianese. Nel comune, che registra un’elevata presenza di cinghiali e quasi un centinaio di incidenti stradali connessi, è scattata la zona rossa e sono iniziate le ricerche con cani molecolari per individuare eventuali ulteriori casi, che al momento non risultano rintracciati.

Per la gestione di eventuali nuovi ritrovamenti, domani la Asl Roma 4 effettuerà un sopralluogo all’ecocentro di via Piana Perina, a Castelnuovo di Porto, con l’obiettivo di predisporre la struttura al trattamento degli animali infetti.

Misure e raccomandazioni per cittadini e visitatori

Le autorità hanno rafforzato la sorveglianza epidemiologica e richiamano il rispetto di alcune regole nelle aree interessate: i percorsi di trekking vanno limitati ai sentieri tracciati, i cani devono essere condotti al guinzaglio e i veicoli parcheggiati esclusivamente nelle aree autorizzate. Al rientro dalle escursioni è consigliata la disinfezione di calzature e indumenti per evitare la possibile diffusione del virus. La peste suina africana non è trasmissibile all’uomo, ma può essere letale per cinghiali e suini.