In merito alla discussa pista ciclabile su via Guido Reni, al Flaminio, il Comitato cittadino ‘Gruppo SOS Guido Reni’ ammonisce:
“Altro che consultazione. Su via Guido Reni un confronto con i cittadini degno del nome non c’è mai stato!”.
“L’Assessore ha da poco comunicato di aver preso atto dei nostri "malumori", purtroppo a cantiere già aperto e dopo settimane di proteste. Possibile che collocare al centro della strada un breve tratto di solo 1 km, spazzando via centinaia di posti auto, sia fondamentale per la buona riuscita del Progetto? Come mai non si parla mai del fatto che il quartiere è attraversato in lungo e in largo e sopra e sotto il Tevere da chilometri di ciclabile, a congiungerlo col resto di Roma da Castel Giubileo a Viale Marconi, da Villa Borghese ai Parioli a molte altre zone di Roma?” - dichiara il gruppo SOS Guido Reni, nato spontaneamente tra i cittadini del quartiere Flaminio.
“L’assessore Patanè parla di incontri e partecipazione, ma la realtà è che nessuna assemblea pubblica preventiva al progetto esecutivo è stata convocata, e le cosiddette ‘soluzioni correttive’ si sono valutate a seguito delle iniziative dei residenti, a lavori iniziati e disagi moltiplicati: parcheggi cancellati, traffico congestionato, accessi difficili per le attività e per i residenti. Basta recarsi in Via Guido Reni in occasione di una qualsiasi partita di calcio per rendersi conto delle condizioni in cui viviamo.”
“Questa non è partecipazione - conclude dal Gruppo SOS Guido Reni
- ma gestione calata dall’alto. Se davvero il Comune crede nel dialogo, convochi un tavolo trasparente con cittadini, commercianti e tecnici per valutare soluzioni condivise e sostenibili. Le ciclabili si devono fare, certo, ma con il buon senso e non contro i cittadini. Una rappresentanza del Gruppo SOS GUIDO RENI attende di essere ricevuta dall’Assessore”.
Max