I lavori per la nuova pista ciclabile su viale di Porta Ardeatina sono partiti e dovranno concludersi entro il 30 giugno, termine fissato per gli interventi finanziati con i fondi PNRR. Il tracciato già transennato sta però suscitando dubbi tra utenti e residenti, soprattutto per il passaggio sul lato opposto rispetto alle Mura Aureliane nel tratto tra piazzale Ardeatino e largo Chiarini.
Le osservazioni dei ciclisti
Tra le voci critiche spicca quella di alcuni utenti della strada. “Il tracciato, tra piazzale Ardeatino largo Chiarini, passa sul lato opposto della strada – ha fatto notare Alessandra, una ciclista – non si capisce il senso di questa modifica che allontana la pista dalle Mura Aureliane e quindi dall’area dove si deve realizzare il parco lineare delle mura. Invece gli stalli dei bus turistici si trovano ancora al loro posto” ha obiettato la ciclista “e questo ti fa venire il dubbio che questo cambiamento sia legato alla loro permanenza, sebbene il Comune avesse deciso di trasferirli”.
Il tema in municipio I
La questione è approdata in Municipio I, dove è stata protocollata una risoluzione della consigliera di Azione Maurizia Cicconi. Nel testo si chiede di “disporre l’immediata revisione del tracciato della pista ciclabile attualmente in corso di realizzazione – vi si legge – al fine di farla proseguire fino a largo Chiarini lungo viale di Porta Ardeatina”. Alla Giunta capitolina è inoltre richiesto di “promuovere la pedonalizzazione del tratto”, misura ritenuta funzionale anche al futuro parco lineare delle Mura.
Il chiarimento dell’assessorato municipale
Sul punto, l’assessore municipale alla mobilità Adriano Labbucci ha spiegato: “L’unica modifica apportata in corso d’opera è quella che prevede lo spostamento della ciclabile all’altezza di via Tata Giovanni – ha spiegato l’assessore municipale alla mobilità, Adriano Labbucci – il progetto esecutivo, che non prevedeva il passaggio continuo lungo le mura, è stato modificato perché era previsto un doppio attraversamento: in questo modo i ciclisti devono attraversare una sola volta la strada. Se l’obiezione è perché non sia stato previsto, su viale di Porte Ardeatina, il passaggio sotto le mura anche dopo piazzale Ardeatino, la risposta è duplice: perché sarebbe servito modificare la viabilità, in quel tratto a senso unico nell’altra direzione di marcia. L’altra ragione è che la strada diventa stretta per accogliere auto e ciclabile. Dopodiché io sarei anche favorevole a pedonalizzarla” ha aggiunto l’assessore “ma questa è una cosa da prevedere in una fase successiva”.
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Gli stalli dei bus turistici
Resta aperto il capitolo bus turistici su viale di Porta Ardeatina. “Sono due questioni differenti, anche se insistono sulla stessa aree. C’è una delibera capitolina che prevede siano trasferiti tutti. Una parte è stata delocalizzata, ma ne restano almeno tre che andrebbero rimossi su viale di Porta Ardeatina. Però – ha sottolineato l’assessore municipale – non è quello il motivo per cui è stato leggermente modificato il percorso della ciclabile in costruzione”. In attesa di ulteriori decisioni sulla possibile pedonalizzazione, l’intervento prosegue per rispettare le scadenze del PNRR.