Ricerca nel Sito

Cibo, salute e prevenzione: al Gemelli apre il primo mercato contadino in ospedale

Cibo, salute e prevenzione: al Gemelli apre il primo mercato contadino in ospedale

il mercato contadino all'ospedale Gemelli

Un’alleanza concreta tra agricoltura, medicina e cittadinanza prende forma nel cuore di uno dei più importanti ospedali italiani. Al policlinico Gemelli debutta il mercato contadino, un progetto innovativo che porta il cibo sano e di qualità dentro una struttura sanitaria, trasformando la spesa quotidiana in uno strumento di prevenzione e benessere.

Cibo, salute e prevenzione: al Gemelli apre il primo mercato contadino in ospedale

Apre a Roma il primo mercato contadino all’interno di un ospedale. Oggi e domani il Policlinico Gemelli ospita “Campagna Amica per la salute”, il progetto pilota promosso da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica insieme alla Fondazione Policlinico Gemelli Irccs e Fondazione Aletheia che consolida così il rapporto tra cibo, prevenzione e salute. Numerose evidenze scientifiche dimostrano, infatti, come le scelte alimentari rappresentano uno dei determinanti più potenti nella prevenzione delle patologie croniche più diffuse.

Migliorare salute e benessere della popolazione

“Campagna Amica per la salute mette in contatto diretto pazienti, visitatori, personale sanitario e anche i cittadini della zona con le imprese agricole del territorio”, ha affermato Daniele Franco, presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs. “È un esempio concreto di come la qualità delle filiere agricole e la cultura della salute possano incontrarsi dentro una grande struttura ospedaliera universitaria e di ricerca, è un modo nuovo di intendere la prevenzione".

"La collaborazione tra una realtà sanitaria di primo piano come il Policlinico Gemelli e un attore fondamentale dell’agroalimentare italiano come Coldiretti - ha aggiunto Daniele Franco - assume un valore strategico: entrambe le nostre istituzioni, in ambiti diversi ma complementari, contribuiscono a migliorare la salute e il benessere della popolazione. Mettere insieme ricerca, cura e produzione di qualità significa rafforzare la prevenzione e costruire percorsi di salute più efficaci e più vicini alle persone”.

La prevenzione inizia a tavola

“La prevenzione inizia a tavola, molto prima che negli ospedali quando il danno è già consumato il sistema sanitario può fare poco, è un dato clinico non un paradosso retorico. Abbiamo ormai a disposizione un patrimonio solido di conoscenze scientifiche, strumenti terapeutici efficaci e prove epidemiologiche inconfutabili. Ciò che manca non è la competenza, ma la determinazione: serve oggi il coraggio politico e culturale di dichiarare una vera e propria guerra ai cibi dannosi, senza compromessi e senza esitazioni" ha sottolineato il professore Antonio Gasbarrini, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Aletheia e Direttore Scientifico, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs.

"Solo adottando politiche lungimiranti, investendo in prevenzione e promuovendo stili di vita sani potremo proteggere la salute dei cittadini e garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale per le generazioni future. Questo progetto che mette insieme Coldiretti, Campagna Amica il Gemelli ed Aletheia credo che sia un primo passa importante per contrastare l’ascesa dei cibi ultraformulati che rappresentano una deriva radicalmente opposta alla nostra tradizione” ha concluso Gasbarrini.

Un esempio replicabile negli ospedali di tutta Italia

“L’inaugurazione di un mercato al Gemelli vuole rappresentare un numero zero, replicabile negli ospedali di tutto il Paese, ma anche un simbolo dell’alleanza concreta e forte tra la ricerca medica e l’agricoltura nella comune consapevolezza che quello alla salute è un diritto fondamentale dell’individuo - hanno dichiarato il presidente e il segretario generale di Coldiretti, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo -. Una risposta anche a chi accusava gli agricoltori italiani di oscurantismo senza rendersi conto che è proprio dal cibo sano delle campagne che nasce un nuovo modello di prevenzione, contro le derive di chi vorrebbe imporre un menu unico, esclusivamente basato sulla chimica e sulla pura ricerca del profitto, anche a danno della salute dei cittadini”.

“Con la Fondazione Campagna Amica – spiega Dominga Cotarella, presidente di Fondazione Campagna Amica e Terranostra - rimettiamo al centro il valore profondo del cibo non come una formula industriale, ma il risultato di un territorio, di una stagione, di mani che lavorano la terra. Quando perdiamo questo legame e lo sostituiamo con prodotti ultra-processati, perdiamo non solo qualità nutrizionale, ma anche cultura e consapevolezza. Il modello del cibo italiano, fatto di materie prime riconoscibili, filiera corta e stagionalità, è oggi una risposta concreta alle sfide della salute e dell’alimentazione moderna. Difendere il cibo vero significa difendere le persone".