Minacce estreme, violenze e abusi sessuali per un debito di droga non saldato. È quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Civitavecchia in un’inchiesta coordinata dalla Procura di Civitavecchia su un gruppo di spaccio attivo tra Cerveteri e Campo di Mare. A innescare l’indagine è stata la richiesta di aiuto al 112 di una coppia di pusher, finita nel mirino del presunto capo dopo la perdita di quattro etti di cocaina, parte di una partita di due chili sequestrata durante una perquisizione domiciliare. Il debito, quantificato in circa 19mila euro, avrebbe dato il via a una spirale di intimidazioni culminata nella frase: “Sciolgo vostra figlia nell’acido”.
Le minacce e le violenze
Secondo quanto accertato, il capo del gruppo si sarebbe presentato sotto l’abitazione della coppia e avrebbe sparato contro le auto in sosta, frantumando i vetri di un veicolo. In un altro episodio, due complici si sarebbero introdotti nell’appartamento e, puntando una pistola contro la donna, l’avrebbero costretta a consegnare le chiavi della sua auto, poi utilizzata per la fuga. La stessa donna, riferiscono gli investigatori, avrebbe subito abusi sessuali davanti al compagno.
L’inchiesta e gli indagati
Le attività investigative hanno portato alla denuncia di otto persone, sette italiani e uno straniero. Gli accertamenti dei carabinieri indicano che il presunto capo avrebbe continuato a dirigere i traffici dal carcere grazie a un telefono cellulare introdotto clandestinamente, coordinando corrieri e spacciatori. I contatti con i complici sarebbero avvenuti tramite messaggi criptati su piattaforme come Telegram e Signal.
Consegne forzate e interessi criminali
Per rientrare dal debito, le due vittime sarebbero state costrette a collaborare alla logistica delle consegne di stupefacenti. In particolare, la donna avrebbe guidato un’auto carica di droga fino a Campobasso, dove l’avrebbero attesa persone riconducibili a un altro gruppo criminale. Ogni incarico, secondo la ricostruzione, era finalizzato a colmare la somma dovuta al presunto capo dell’organizzazione.