Ricerca nel Sito

Ceccano, arriva “Ulisse nell’occhio della Maga Circe” sabato 29 agosto

Ceccano, arriva “Ulisse nell’occhio della Maga Circe” sabato 29 agosto

teatro manfredi ostia

Sabato 29 agosto, alle 21.30, l’Hortus Conclusus di via Madonna della Pace a Ceccano accoglierà “Ulisse nell’occhio della Maga Circe – L’isola dove il mare cantava”, produzione della Nestor Theater Company scritta e diretta da Kevin Arduini. L’iniziativa è inserita in “Vibrazioni”, il format della rassegna “Ceccano Estate” promosso dall’Amministrazione Querqui con il contributo della Regione Lazio.

Programma e contesto

L’opera propone una rilettura del mito narrato nel Canto X dell’Odissea, scegliendo di porre al centro la figura di Circe, il tema della seduzione e le fragilità dell’essere umano. La proposta culturale porta a Ceccano una combinazione di linguaggi che valorizza la dimensione performativa del luogo e si integra con il calendario degli eventi estivi cittadini.

Cast e direzione artistica

Alla guida del progetto c’è Kevin Arduini, direttore artistico, regista e coreografo della Nestor Theater Company, che in scena interpreterà anche Ulisse. Il ruolo di Circe sarà affidato al soprano Lorella Fabrizi. Sul palco si esibiranno la danzatrice Anastasia Rossetti e il corpo di ballo composto da Eleonora Reali, Matilda Posocco, Maia Piergallini, Giorgia Alessi e Alice Silvestri. Le voci narranti saranno quelle degli attori Jenny Siragusa e Romano Pigliacelli.

Un mito in chiave contemporanea

La narrazione intreccia recitazione, canto e danza in una chiave contemporanea, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva che mette in dialogo teatro, mitologia classica e musica. La scelta drammaturgica evidenzia il confronto tra desiderio e vulnerabilità, portando in primo piano il carisma della maga e il tormento dell’eroe.

Un percorso produttivo e di tournée

La produzione, realizzata nel 2025, è impegnata nella sua terza tournée e si avvia alla conclusione con l’ultima tappa fissata a Ponza il 31 agosto. L’appuntamento di Ceccano conferma l’attenzione del cartellone estivo per progetti capaci di unire qualità artistica e accessibilità, valorizzando un luogo come l’Hortus Conclusus e la collaborazione con realtà del territorio.