È stato iscritto nel registro degli indagati un agente della polizia locale di Roma, 51 anni, ritenuto responsabile dell’accensione di petardi che avrebbe innescato la fuga dei cavalli durante le prove per la parata del 2 giugno nell’area delle Terme di Caracalla, con animali poi visti correre anche sulla via Cristoforo Colombo. Nell’episodio si sono registrati feriti, tra cui una donna dell’Arma dei carabinieri travolta da un cavallo imbizzarrito.
Le indagini e le contestazioni
I magistrati Giuseppe De Falco e Chiara Capoluongo hanno formalizzato l’iscrizione del vigile, contestando le ipotesi di lesioni colpose ed esplosioni pericolose aggravate dall’esercizio delle funzioni. Secondo gli inquirenti, l’accensione dei petardi avrebbe provocato l’allarme e il panico tra gli animali durante le prove operative, con conseguenze sul traffico e sulla sicurezza dell’area.
Possibili ulteriori responsabilità
La Procura di Roma sta verificando se la presunta iniziativa non sia stata isolata. Nell’informativa arrivata in Procura compaiono i riferimenti ad altri tre agenti, i cui nomi però non risultano al momento formalmente iscritti nel registro degli indagati. Gli accertamenti puntano a chiarire ruoli, comunicazioni e procedure adottate in quella fase.
Le misure interne del comando
Il comandante della polizia locale Mario De Sclavis ha assunto una linea definita inflessibile: il gruppo è stato sollevato dalla partecipazione alla parata del 2 giugno e sono state annunciate misure nei confronti dei responsabili, in attesa degli esiti dell’inchiesta.
I prossimi passi in procura
A breve l’agente indagato sarà convocato a piazzale Clodio per fornire la propria versione dei fatti. L’audizione dovrà aiutare a ricostruire con precisione tempi, modalità e motivazioni dell’accensione dei petardi, oltre a individuare eventuali ulteriori responsabilità all’interno del corpo. Le verifiche proseguono con l’esame dei video e delle relazioni di servizio.