Castel Porziano chioschi assegnati ma ancora chiusi, niente servizi al mare. L'annuncio dei vincitori della gara è avvenuto il 30 giugno: ma a due settimane non è ancora stato ottenuto il via libera necessario a far partire i servizi.
Castel Porziano, chioschi assegnati
I servizi igienici sono chiusi ed i bagnini non ci sono. I romani continuano a scegliere le spiagge dei “Cancelli” ma a quasi due mesi a mezzo dall’avvio della stagione balneare, all'ombra delle dune la situazione non parte come ci si auspicherebbe.
l Campidoglio, lo scorso 30 giugno, ha reso noto i vincitori dei cinque lotti. Li hanno ricevuti in affidamento in base all'articolo 45 bis del codice della navigazione. Hanno vinto quindi la gara ma non sono ancora stati autorizzati a metter piede tra le dune. Il motivo?
La Capitaneria di Porto sta aspettando che gli uffici del Comune forniscano documentazioni necessaria al rilascio del via libera. A differenza di Ostia infatti, dove le spiagge sono di proprietà capitolina, a Castel Porziano il Campidoglio è un concessionario. In base al citato articolo 45 bis, può affidare a terzi le attività oggetto della concessione. Nel caso specifico ciò riguarda l'accessibilità al mare, i servizi igienici, il noleggio di ombrelloni e lettini e la somministrazione di alimenti e bevande. Questo, come dice la legge, avviene “previa autorizzazione dell'autorità competente”: la Capitaneria di Porto.r
I due chilometri di dune che sono l’ultimo lembo della tenuta presidenziale sono gestiti dal comune in virtù della concessione demaniale marittima numero 101/2023. L’aveva firmata il minisindaco Mario Falconi – all’epoca la gestione del litorale era ancora in mano al municipio X – con il capitano di vascello della Capitaneria di porto di Fiumicino: un atto salutato come un evento “storico” perché arrivava ad oltre 20 anni dalla scadenza della precedente concessione.