Case occupate? No all'Imu: il Governo stanzia 1 milione di euro per Roma. L'Esecutivo manda un milione di euro. La Capitale ottiene quasi la metà dell'intera somma stabilita indirizzata a 229 soggetti colpiti dal mancato gettito
Case occupate? No Imu
Quando un appartamento o un terreno vengono occupati in modo abusivo, il proprietario è esentato dal pagamento dell'Imu. Un gettito che viene meno per il comune di competenza. E così il Governo ha messo da parte 62 milioni di euro l'anno per sostenere le amministrazioni danneggiate. Roma è in prima linea, la più danneggiata di tutte.
Infatti, come si evince in uno degli allegati al decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 13 settembre, Roma Capitale incassa quasi la metà di quanto previsto per i ristori del 2023. Un milione 54mila e 885 euro su due milioni 451mila 989 euro complessivi, di cui beneficiano 229 soggetti, cioè enti locali danneggiati dal mancato introito.
Oltre a Roma, gli altri comuni del Lazio interessati dall'erogazione per il 2023 sono Albano Laziale, Anzio, Aprilia, Cerveteri, Fiano Romano, e ancora poi quelli di Latina, Ponza, San Felice Circeo, Santa Marinella, Terracina, per finire con Tivoli, Velletri, Zagarolo, Ladispoli e Ardea.
Certo, le occupazioni abusive restano un problema molto impattante nei territori, non solo per i singoli proprietari degli immobili coinvolti, ma anche per la collettività. Chi subisce un’occupazione illecita si trova infatti privato del proprio bene, spesso costretto a lunghe e costose battaglie legali per rientrarne in possesso. Ma i danni non si fermano qui.
Anche i Comuni risultano fortemente penalizzati da questo fenomeno: gli edifici occupati abusivamente non producono entrate fiscali, richiedono maggiore sorveglianza e interventi straordinari di sicurezza, e in alcuni casi vanno incontro a degrado. Per queste ragioni, le amministrazioni locali devono spesso ricorrere al sostegno economico dello Stato per far fronte all’emergenza. Contrastare le occupazioni abusive significa tutelare la legalità, difendere il diritto alla proprietà privata e garantire un uso corretto e sicuro del patrimonio abitativo urbano.