Case ex Enasarco: pubblicato il primo bando speciale, Unione Inquilini contesta l'impostazione
Ospite in collegamento: Walter De Cesaris, segretario "Unione Inquilini Roma"Roma Capitale ha pubblicato il primo bando speciale per l’assegnazione di alloggi del patrimonio ex Enasarco, firmato il 7 agosto dal Dipartimento Patrimonio ed ERP. Il provvedimento riguarda 25 appartamenti nel Municipio IV, con consegna immediata: 20 unità su viale Palmiro Togliatti e 5 in via Sacco e Vanzetti, nell’area di Colli Aniene, estratte dal pacchetto complessivo di 338 immobili riscattati all’inizio dell’anno.
Si tratta di stabili a composizione mista, per i quali l’amministrazione ha predisposto una selezione dedicata a valle di uno studio d’impatto sociale. L’obiettivo dichiarato è coniugare il soddisfacimento del bisogno abitativo con il mantenimento degli equilibri condominiali, dopo le tensioni registrate nei mesi scorsi negli stessi complessi.
Requisiti economici e criteri di priorità
Il regolamento introduce un filtro sulla sostenibilità dei nuclei: la somma tra affitto a canone moderato e quota fissa per gestione e servizi, pari a 150 euro mensili, non può superare il 30% del reddito netto familiare, calcolato sulle ultime attestazioni fiscali. Possono candidarsi solo gli iscritti utilmente in graduatoria ERP generale che abbiano subito sfratto incolpevole, con esecuzione negli ultimi cinque anni o notifica nei dodici mesi precedenti alla pubblicazione dell’avviso, oltre alle donne inserite nei programmi dei centri antiviolenza.
La griglia dei punteggi valorizza lavoratrici e lavoratori dei servizi pubblici essenziali – mobilità, nettezza urbana, sicurezza, sanità e scuola – nonché i comprovati legami lavorativi, scolastici o di cura all’interno del Municipio IV.
Unione Inquilini: "Inaccettabile escludere gli sfrattati per morosità"
I vertici capitolini, tra cui l’assessore alle Politiche Abitative Tobia Zevi e il presidente della commissione Casa Yuri Trombetti, difendono l’impianto sottolineando parametri trasparenti a tutela delle famiglie e della convivenza. Dall’altro lato, l’Unione Inquilini contesta l’impostazione del bando e in particolare l’esclusione dei casi di morosità semplice, segnalando che questa tipologia rappresenta la gran parte degli sfratti registrati a Roma.
"La discriminazione "a priori" degli sfrattati per morosità assume un carattere eminentemente politico: si insegue la destra sul terreno della demonizzazione della povertà - tuona il sindacato -. Purtroppo, questi sono fatti che permangono e che, utilizzati in questo primo atto, varranno anche per i successivi, almeno di un doveroso ripensamento".