Case Enasarco, Francesco Rocca incontra i cittadini contrari: "Gualtieri fermi tutto"
Ospiti in collegamento: avv. Tiziana Siano, associazione "Luce Sia", & Aristide Addabbo, residente di Via CassiaNuovo colpo di scena sul fronte della vicenda case Enasarco a Roma: il dibattito potrebbe presto assumere i contorni dello scontro politico-istituzionale. Il 16 maggio scorso, infatti, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha incontrato una delegazione di cittadini contrari al progetto. Al centro dell'incontro, fortemente voluto dal "Comitato 19 dicembre" (nato per rappresentare oltre 5.000 romani che vivono nei complessi Enasarco) l'operazione del Comune sui cosiddetti "condomini misti". L'incontro si è concluso con la posizione secca del governatore Rocca: "Gualtieri fermi l'atto".
Come sempre facciamo ordine, tornando indietro: Roma Capitale acquista dalla Fondazione Enasarco circa 1.040 abitazioni da destinare alle liste ERP (Edilizia Residenziale Pubblica). Questo ha innescato immediatamente le preoccupazioni e le proteste dei residenti, secondo i quali l’operazione rischierebbe di generare condomini misti con ricadute economiche e sociali gravose. Tra i timori figurano la svalutazione degli immobili e l’aumento dei costi di manutenzione ordinaria e straordinaria. A supporto della richiesta di uno stop immediato all’iter, i residenti hanno presentato anche una petizione con oltre duemila firme per il ritiro della manifestazione d’interesse.
La posizione della Regione Lazio: "No a esperimenti sociali calati dall'alto"
Rocca ha espresso pieno sostegno alla mobilitazione dei residenti, rimarcando la contrarietà a soluzioni calate su quartieri già fragili: “No a esperimenti sociali dall’alto, il Comune ritiri l’atto”, ha ammonito il presidente della Regione, che ha poi ribadito: "Comprendo perfettamente l’angoscia di questi cittadini e ho voluto ribadire loro la mia vicinanza e quella di tutta la Regione".
Verso un tavolo con il Campidoglio
La regia si sposta ora sul dialogo istituzionale: Rocca ha annunciato un’iniziativa formale verso il Campidoglio per aprire un confronto diretto con i rappresentanti dei residenti. "Chiederò formalmente al sindaco Gualtieri di ricevere i rappresentanti del comitato in tempi rapidissimi. È fondamentale che possano presentare le loro legittime richieste direttamente al Comune, nella speranza che si metta finalmente la parola fine a una vicenda che sta togliendo la serenità a troppe famiglie romane".
In attesa della convocazione, resta alta l’attenzione nei quartieri interessati, dove cittadini e comitato sollecitano scelte condivise e sostenibili.


