Due giovani che viaggiavano sui sedili posteriori della Lamborghini coinvolta nel tragico incidente di Casal Palocco del 14 giugno 2023 andranno a processo per favoreggiamento. Secondo la Procura, avrebbero fatto sparire i filmati ripresi a bordo nei momenti decisivi dello scontro in cui perse la vita un bambino di 5 anni. La contestazione arriva mentre al conducente, lo youtuber Matteo Di Pietro, è stato concesso l’affidamento ai servizi sociali.
La decisione della procura
Per Simone Dutto, 23 anni, e Alessio Ciaffaroni, 24 anni, è stata disposta la citazione diretta a giudizio. Il pubblico ministero ritiene che i due passeggeri avrebbero eliminato le registrazioni realizzate all’interno del suv, che viaggiava a circa 120 chilometri orari lungo via di Macchia Saponara. Dutto e Ciaffaroni hanno sempre negato ogni addebito, ma per l’accusa le due telecamere Sony con i video sarebbero state fatte sparire per proteggere il conducente. A difenderli sono gli avvocati Luigi Annunziata e Cristiano Saba.
La sfida social e le immagini mancanti
Il gruppo di youtuber "The Borderline", nato e guidato da Di Pietro e oggi sciolto, aveva avviato una sfida: restare due giorni in auto senza soste, dormendo e mangiando a bordo, alternandosi alla guida e documentando tutto per il canale YouTube. Le immagini sarebbero state il fulcro della challenge, iniziata 48 ore prima dell’incidente. Nonostante l’assenza dei video interni, un filmato delle telecamere di sicurezza del Comune ha immortalato i terribili istanti dello scontro. Di Pietro prestò soccorso senza sottrarsi alle proprie responsabilità.
La posizione di Matteo Di Pietro
Il 24enne, difeso dall’avvocata Antonella Benveduti, è stato condannato in via definitiva a 4 anni e 4 mesi per omicidio stradale e ha trascorso circa tre anni ai domiciliari. Nelle ultime ore il Tribunale di Sorveglianza ha concesso l’affidamento in prova ai servizi sociali, mentre il procedimento per i presunti video cancellati apre un nuovo fronte giudiziario legato alla vicenda di Roma.