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Casal del Marmo sempre più affollato, Capece (Sappe): "I minori vanno gestiti in maniera diversa"

Casal del Marmo sempre più affollato, Capece (Sappe): "I minori vanno gestiti in maniera diversa"

caos

Pochi agenti e troppi detenuti, costretti in spazi ridotti. Così il carcere minorile di Casal del Marmo è di nuovo al centro di episodi violenza, come aggressioni al personale e rivolte: l’ultima a fine febbraio. Al momento sono poco più di 60 i giovani detenuti nella struttura di via Giuseppe Barellai, circa il doppio di quanti potrebbero essere ospitati: la maggior parte sono minori, il resto giovani adulti. Di questi il 60% sono stranieri, circa 10, invece, le ragazze detenute.

Un numero in costante crescita che sta portando a disagi sempre più frequenti, come segnala Donato Capece, segretario generale del Sappe, il Sindacato autonomo polizia penitenziaria: “Ancora disordini presso Casal del marmo Istituto penale per minori la polizia penitenziaria, purtroppo in gravi difficoltà per le carenze di organico sia del personale agente assistenti sia del personale non direttivo ispettore sovrintendente, è in continua fibrillazione”, ha detto a Radio Roma.

Casal del Marmo, la proposta del Sappe

Il crescente numero di detenuti si traduce in uno spazio sempre minore in cui ospitarli e in una costante difficoltà da parte del personale sottorganico di risolvere eventuali disordini. Come quando lo scorso 21 febbraio alcuni giovani adulti detenuti hanno appiccato il fuoco agli arredi e alle lenzuola. Da qui la proposta da parte del Sappe di riaprire le strutture sul territorio dove i giovani possano essere recuperati evitando, dove possibile, la detenzione.
Dichiara ancora Capece: “I minori vanno a mio avviso gestiti in maniera diversa, i giovani adulti vanno restituiti alle carceri per adulti. Chiediamo al Dipartimento di giustizia minorile. Dei provvedimenti deflattivi in accordo con la politica e soprattutto la riapertura delle comunità sul territorio, dove affidare coloro minori che possono essere recuperati attraverso un percorso trattamentale ad hoc nelle comunità esterne”.