Roma – Si amplia l’indagine sulle presunte violenze all’Istituto penale minorile di Casal del Marmo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, è stato iscritto nel registro un undicesimo agente della Polizia penitenziaria, al quale viene contestato il reato di lesioni. La Procura ipotizza i reati di tortura e lesioni a carico di più operatori in servizio nella struttura. Nel procedimento emerge anche una quattordicesima persona offesa tra i detenuti, che avrebbe subito umiliazioni e percosse.
Il quadro dell’indagine
Prosegue l’incidente probatorio disposto dal gip su richiesta del pm Rosaria Affinito, con l’obiettivo di cristallizzare le deposizioni dei giovani che avrebbero subìto schiaffi, calci e pugni. Gli agenti coinvolti risultano difesi dagli avvocati Marco De Carolis e Domenico Naccari. Gli accertamenti riguardano una serie di episodi avvenuti all’interno del carcere minorile di Casal del Marmo, dove le presunte condotte sarebbero state consumate, in più occasioni, in orari serali.
Le testimonianze raccolte
Nel corso delle audizioni è stato ascoltato un ragazzo che all’epoca dei fatti aveva 17 anni. «Picchiato dagli agenti di notte» è la sintesi delle accuse emerse nel verbale. Ecco i passaggi riportati dal giovane:
«Sono entrato in carcere il 16 agosto del 2025. Tre giorni dopo mi hanno picchiato. A prendermi di mira, detenuti e agenti. Una volta mi sono lamentato di come venivo tratto dai compagni di cella. Gli agenti prima mi hanno schiaffeggiato, poi mi hanno condotto in isolamento, dove Pugile e Animale (sopranomi di due indagati, ndr) hanno proseguito a picchiarmi — ha detto Damiano — Aspettavano che il comandante andasse via la sera per prendermi a calci e pugni. Erano ubriachi. Dicevano che ero un infame. I detenuti volevano che facessi entrare droga ma mi sono sempre rifiutato».
Le posizioni della difesa
Gli indagati hanno nominato come legali Marco De Carolis e Domenico Naccari. Le attività istruttorie proseguiranno nelle prossime settimane per raccogliere e fissare ulteriori testimonianze utili alla ricostruzione dei fatti contestati all’interno dell’istituto minorile di Roma.