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Casal Bertone, mensa chiusa alla scuola Randaccio: mozione in Campidoglio

Casal Bertone, mensa chiusa alla scuola Randaccio: mozione in Campidoglio

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Casal Bertone, scuola Randaccio ancora alle prese con la mensa chiusa e spazi interdetti. Dopo mesi di disagi per alunni e famiglie, il caso è approdato in Assemblea capitolina, dove è stata approvata una mozione che chiede risorse e interventi per il plesso dell’istituto comprensivo Piersanti Mattarella.

La situazione nell’istituto di Casal Bertone

Dallo scorso 27 novembre i bambini consumano i pasti in aula a causa della chiusura della mensa. Da novembre 2025 due piani su quattro risultano inutilizzabili. Il locale mensa è stato interdetto dopo il cedimento di un solaio, mentre la palestra è inagibile per infiltrazioni dal soffitto. A gennaio è stato chiuso anche il secondo piano, con il conseguente trasferimento di 9 classi: tre in un altro istituto e sei all’interno della biblioteca. La mobilitazione dei genitori ha riportato l’emergenza al centro dell’agenda istituzionale.

Le tappe istituzionali e la richiesta di fondi

L’Aula ha approvato, senza i voti della minoranza, una mozione presentata dai dem Riccardo Corbucci, Carla Fermariello e Antonella Melito. Nel documento si ricorda che il 3 marzo 2026 “la commissione Scuola del municipio IV ha svolto un approfondito esame relativo alla situazione” del plesso, da cui è emersa la necessità di “un intervento complessivo di manutenzione straordinaria”. Il 22 gennaio e il 24 febbraio l’amministrazione del Municipio IV ha chiesto a Bilancio e Ragioneria di Roma Capitale fondi per “ripristinare le condizioni di sicurezza dell’istituto”. Il 3 marzo è stata poi inoltrata un’ulteriore richiesta al ministero dell’Istruzione e del Merito. Secondo gli studi effettuati servono almeno 4 milioni di euro per gli interventi. La mozione impegna il Campidoglio a prevedere “adeguati stanziamenti” in sede di assestamento e ad “avviare un’interlocuzione con il ministero dell’Istruzione e del Merito” al fine “di ottenere il finanziamento richiesto per gli interventi urgenti”.

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Le posizioni in Aula

In una nota, il consigliere di FdI del Municipio Roma IV Matteo Mariani, insieme ai consiglieri capitolini di FdI Giovanni Quarzo, Mariacristina Masi, Federico Rocca, Francesca Barbato e Stefano Erbaggi, esprime riserve: “Il contenuto del provvedimento lascia forti perplessità". E aggiungono: “Siamo di fronte all'ennesimo documento fatto di buone intenzioni - aggiungono – privo, però, di impegni concreti, risorse certe e tempistiche definite. Un atto che rischia di servire più a pulirsi la coscienza che a risolvere davvero le criticità esistenti. Nel frattempo, la realtà quotidiana resta immutata: gli studenti continuano a consumare i pasti in aula, in condizioni che non rispondono pienamente agli standard che una scuola dovrebbe garantire. Le famiglie e il personale scolastico non hanno bisogno di atti generici, ma di interventi reali, immediati e verificabili”.