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Cartelle pazze agli inquilini delle case popolari, ASIA-USB annuncia la protesta a Roma - VIDEO

Cartelle pazze agli inquilini delle case popolari, ASIA-USB annuncia la protesta a Roma - VIDEO

CARTELLE PAZZE (2)

Cartelle pazze agli inquilini delle case popolari, ASIA-USB annuncia la protesta a Roma

Ospite in collegamento: Maria Vittoria Molinari, esecutivo nazionale Asia-Usb

In pieno agosto Aequa Roma, la società che gestisce il patrimonio ERP per il Comune, ha inviato migliaia di cartelle agli inquilini delle case popolari: ASIA-USB contesta le richieste e annuncia una mobilitazione per giovedì 24 settembre. L'appuntamento è alle 15:00 in Piazza Giovanni da Verrazzano 7, sotto la sede del Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale.

Secondo l’associazione, tra le comunicazioni recapitate figurano sia semplici diffide, descritte come atti dal tono intimidatorio, sia accertamenti esecutivi. Per questi ultimi, se non impugnati nei termini, viene segnalato il rischio di iscrizione a ruolo presso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione con possibili pignoramenti di stipendi o pensioni, fermi amministrativi e blocchi dei conti correnti. In diversi casi, gli importi richiesti arriverebbero fino a 80.000-90.000 euro.

I punti contestati ad Aequa Roma

ASIA-USB indica come illegittime alcune pretese di pagamento, rilevando richieste riferite a canoni e oneri degli anni ’80 ritenuti prescritti, oltre a somme che sarebbero già state saldate o ricomprese nella transazione del 2000. L’associazione segnala inoltre criticità su piani di rientro mai avviati e su errori di gestione che, a suo dire, graverebbero sugli inquilini. Viene richiamata anche la necessità di maggiore vigilanza da parte di Roma Capitale e del Dipartimento competente sull’operato di Aequa Roma.

Appuntamento del 24 settembre

La manifestazione annunciata è in programma giovedì 24 settembre, alle 15:00, in Piazza Giovanni da Verrazzano 7, davanti alla sede del Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale, indicata anche come Assessorato alla Casa. L’iniziativa mira a chiedere l’annullamento delle somme ritenute indebite dagli organizzatori.