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Carte d’identità a Roma: urgenze bloccate e corsa al passaporto

Carte d’identità a Roma: urgenze bloccate e corsa al passaporto

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Roma vive giorni di forte pressione sul rilascio della Carta d’identità elettronica, con disagi che colpiscono anche chi deve partire a breve. Le attese agli sportelli municipali restano lunghe nonostante le aperture straordinarie, mentre il passaggio alle nuove norme europee dal 3 agosto – che non riconoscono più i documenti cartacei per l’espatrio – ha creato un ulteriore collo di bottiglia.

Attese record e urgenze senza corsia preferenziale

Le prenotazioni online tramite il sito Agenda Cie restituiscono date molto distanti: i primi slot disponibili risultano a settimane o mesi, con qualche apertura nei Municipi XIV e XVI a settembre e impossibilità di prenotare in diversi altri quartieri. Nei Comuni vicini del Lazio non va meglio: a Lariano il primo appuntamento risulta a marzo 2027, poi a giugno e luglio 2027 a Poli e Tivoli.

Neppure la procedura per urgenze documentate legate a viaggi, salute o concorsi garantisce un canale prioritario: selezionando «richiesta/rinnovo per viaggio imminente», i tempi restano sostanzialmente quelli standard. Dalle sedi municipali arriva il quadro della criticità: «In questi giorni di passaggio dalla cartacea all’elettronica - rispondono dagli uffici del VII Municipio sull’Appia Nuova - abbiamo avuto tantissime richieste e ora abbiamo finito le tessere». Il messaggio è netto: «Abbiamo finito le tesserine per la Cie».

Le cause: stop ai documenti cartacei per l’espatrio

La transizione completa verso la Cie ha reso non più utilizzabili per l’espatrio i vecchi documenti cartacei, moltiplicando le richieste e allungando le code. Anche il servizio «carta di identità al volo» all’aeroporto di Fiumicino subisce i nuovi limiti: il foglio sostitutivo rilasciato in urgenza non è più valido fuori dall’Italia.

Le soluzioni: cosa resta per chi deve partire

Per i casi davvero stringenti, l’opzione indicata sono i commissariati di zona: serve un appuntamento, ma le attese risultano di pochi giorni e il passaporto – valido per l’espatrio – viene emesso in tempo reale. Resta quindi una via percorribile per chi ha una partenza imminente e non riesce a ottenere nei tempi la Cie.