Rientro di Ferragosto con prezzi dei carburanti in forte ascesa per molti automobilisti diretti verso Roma e il Lazio. Sui principali tratti autostradali i listini hanno toccato livelli eccezionali, con un impatto immediato sui costi di viaggio nel pieno del controesodo estivo.
Rincari in autostrada
Sull’autostrada della Cisa, alla stazione di servizio al valico in direzione sud, la benzina in modalità servito ha raggiunto 2,499 euro al litro. Il diesel è salito a 2,629 euro, mentre le versioni premium si sono spinte fino a 2,879 euro, come documentato da una foto pubblicata sui social dal giornalista trentino Massimo Baldi. In autostrada il prezzo medio del gasolio ha superato il record storico italiano del 2022, confermando una tendenza di rialzo che pesa sui rientri.
Le stime sui costi di agosto
Secondo le stime di Facile.it, a parità di consumi, gli italiani rischiano di spendere in agosto oltre 1 miliardo in più rispetto al 2025, cifra che potrebbe scendere a circa 988 milioni se lo sconto attuale sul diesel venisse prorogato fino a fine mese. La spesa complessiva stimata è superiore tra il 24% e il 25% rispetto allo scorso anno, calcolata sui prezzi self della rete stradale.
«Considerando le tariffe alla pompa in modalità self sulla rete stradale rilevate dal Ministero in data 24 agosto 2026, per un pieno di benzina (50 litri) si spendono 101 euro, vale a dire circa il 18% in più rispetto a 12 mesi fa (quando erano sufficienti 85 euro). Per un pieno di diesel, invece, la spesa è di 107 euro, vale a dire il 31% in più rispetto agli 82 euro dello scorso anno. Se lo sconto sul diesel non verrà rinnovato, la cifra salirà a circa 115 euro (+41% su base annua)».
Viaggi di lunga percorrenza
Per gli spostamenti tra Nord e Sud, comprese le tratte verso il Lazio, i rincari si riflettono in modo evidente sui budget familiari.
«Considerando le tariffe alla pompa in modalità self sulla rete stradale, per un viaggio di circa 2.000 km (Milano-Lecce andata e ritorno) oggi si spenderebbero quasi 265 euro per la benzina (erano 225 euro lo scorso anno). Per una vettura a diesel, invece, la spesa sarebbe di 234 euro, rispetto ai 179 euro del 2025. Se lo sconto non verrà rinnovato, la spesa salirà a 253 euro, vale a dire 74 euro in più rispetto allo scorso anno».