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Carlo Verdone presenta su Rete 4 il film restaurato Compagni di scuola: dedica a chi non c’è più

Carlo Verdone presenta su Rete 4 il film restaurato Compagni di scuola: dedica a chi non c’è più

verdone foto

Carlo Verdone invita il pubblico a riscoprire «Compagni di scuola» nella sua versione restaurata in alta definizione, in onda su Rete 4 domenica 26 luglio. In un video diffuso su Instagram, l’attore e regista romano accompagna l’appuntamento televisivo con una dedica speciale.

La dedica e l’appuntamento in tv

«Dedicato a tutti quelli che hanno partecipato a questa avventura: a quelli che ci sono ancora, e a chi non c'è più, perché se il film è venuto bene è merito loro»: con queste parole Verdone presenta il ritorno in tv del suo titolo del 1988, un riferimento che parla alla memoria collettiva e alla lunga storia del cinema italiano amato anche dal pubblico di Roma.

Colori e contrasti riportati a nuova vita

Nel messaggio social, Verdone sottolinea il valore del restauro, che rende il film sorprendentemente attuale: «Lo potremo vedere come un film quasi di oggi - aggiunge - grazie al riprendere vita dei colori, dei contrasti». Un invito alla visione che mette in primo piano la cura tecnica e la qualità dell’operazione, per un titolo entrato da tempo nell’immaginario romano e nazionale.

Il messaggio social tra caldo e blackout

Curioso e quotidiano il contesto del video, girato in casa dall’artista romano durante una serata segnata dal gran caldo e dai cali di tensione: «con ombre e luci caravaggesche: qua bisogna regolare l'illuminazione perché la corrente salta ogni dieci minuti. Speriamo bene. Ormai l'estate è diventata una minaccia. Mi auguro che nel weekend ci sia qualche grado in meno». Una cornice domestica che non attenua l’appello alla visione: «Fa caldo, ma non ve lo perdete. Ancora attuale».

Un classico corale del 1988

Uscito nelle sale nel 1988 e diretto e interpretato da Verdone, «Compagni di scuola» nasce da un soggetto firmato con Piero De Bernardi, Leonardo Benvenuti e Rossella Contessi, e fu prodotto da Mario e Vittorio Cecchi Gori. Commedia amara e grottesca, la pellicola si è imposta per l’incisività con cui racconta il passaggio all’età adulta, un tratto che l’autore ribadisce da tempo: «È il mio film più importante».