Consultorio Garbatella, la denuncia del collettivo: "Inaccettabile attacco alla sanità pubblica"
Ospite in collegamento: Luisa Ciffollili, collettivo per il Consultorio di GarbatellaL'Assemblea del consultorio, di concerto con i cittadini, ha inviato una lettera di denuncia al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e ai vertici della ASL RM2, per denunciare quelle che hanno definito "gravi carenze che stanno minacciando un servizio essenziale per oltre 130.000 abitanti del Distretto VIII": stiamo parlando del Consultorio di Largo Sette Chiese, da anni al centro di una vera e propria mobilitazione del territorio che ne ha scongiurato la chiusura definitiva.
Mobilitazioni che hanno certamente sortito un effetto, ma a quanto pare non a sufficienza: "Il consultorio è sotto attacco e la cittadinanza è pronta a difenderlo con ogni mezzo necessario - scrivono dal collettivo -; l'assenza di un servizio di accoglienza, sia fisico che telefonico, e i continui malfunzionamenti dei canali di prenotazione online rendono quasi impossibile accedere alle prestazioni sanitarie. La cancellazione dello screening oncologico del cervico-carcinoma, fermo da quasi due anni, è un atto gravissimo contro la prevenzione e la salute delle donne".
Mancano strumenti essenziali come l'ecografo, l'interruzione farmacologica di gravidanza con RU486 e l'applicazione dello IUD (meglio nota come spirale). C'è poi la cronica carenza di ostetriche che ha praticamente cancellato i corsi preparto e gli spazi di supporto all’allattamento, fondamentali per donne in un momento particolarmente delicato della loro vita.
Collettivo: "Non permetteremo che si giochi con la nostra salute"
"Questa strategia è chiara: rendere il consultorio inaccessibile, svuotarlo di servizi e utenti per poi giustificare la sua chiusura definitiva. Ma noi non restiamo a guardare. Non permetteremo che si giochi con la salute di chi ha bisogno di un consultorio pubblico, gratuito e funzionante" tuonano dal collettivo.
Il consultorio di Largo delle Sette Chiese è da sempre un presidio irrinunciabile per la comunità di Garbatella-San Paolo-Ostiense, motivo per cui le donne e gli uomini del territorio promettono di proseguire con la mobilitazione: "Continueremo fino al ripristino totale di tutti i servizi previsti dalla legge, dalla prevenzione dei tumori al supporto psicologico sia per i giovani che per gli adulti, e per ottenere attenzione sulle tante tematiche ora trascurate: menopausa, infertilità, PMA, percorsi di transizione di genere, maternità single e omogenitorialità, e i tanti altri bisogni che la nostra comunità esprime".