Roma Capitale avvia un'iniziativa strutturata per migliorare i servizi rivolti alla popolazione detenuta nei cinque istituti penitenziari della città. Attraverso la sottoscrizione di un protocollo d'intesa con il Ministero della Giustizia – Provveditorato Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, si punta a coordinare e potenziare le azioni a favore delle persone recluse a Rebibbia Reclusione, Rebibbia Nuovo Complesso, Rebibbia Femminile, Terza Casa e Regina Coeli.
Questa mattina, in Campidoglio, sono stati illustrati quattro protocolli operativi che mirano a rispondere in modo più efficace alle necessità della popolazione carceraria. I documenti sono stati suddivisi in quattro macroaree: interventi sociali, orientamento e inserimento lavorativo, accesso ai servizi delle Biblioteche di Roma e procedure semplificate per il rilascio di documenti e carte d’identità.
Alla presentazione hanno preso parte figure istituzionali di spicco, tra cui il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e l'assessora alle Politiche Sociali e alla Salute, Barbara Funari. Presenti anche l'assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro, Claudia Pratelli, il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, Giacinto Siciliano, e la garante dei detenuti di Roma, Valentina Calderone.
Carceri, le parole di Gualtieri
Ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: "Oggi presentiamo non solo un programma per il futuro, ma anche un lavoro già in corso, che può essere di supporto in ambiti molto importanti, per fare quello che la Costituzione e la legge prevedono: che la pena sia anche un percorso di rieducazione, reinserimento sociale e che le condizioni di vita delle persone private di libertà siano migliorate rispetto a un quadro che, invece, a partire dal sovraffollamento carcerario, vede purtroppo una situazione molto critica. Quindi, a maggior ragione, è un lavoro per provare a dare sollievo e speranza, un lavoro di grande rilievo perché dignità e umanità alle persone private di libertà, detenute e reclusi è un diritto, è un dovere per la società". Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, alla conferenza stampa di presentazione in Campidoglio dei protocolli operativi in favore della popolazione detenuta degli Istituti Penitenziari di Roma, dopo la sottoscrizione del protocollo di intesa fra Roma Capitale, ministero della Giustizia, provveditorato regionale del Lazio, Abruzzo e Molise, dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Un tavolo che, spiega il sindaco, "è stato istituito alla fine del 2023 e ha prodotto 4 protocolli operativi per mettere a sistema i servizi offerti in favore della popolazione dei 5 istituti penitenziari della città".
Ha aggiunto Gualtieri: "Innanzi tutto, c'è il lavoro di messa a sistema delle innovazioni dei servizi anagrafici e dello stato civile, che è un'attivazione dove si partiva da un quadro totalmente inesistente. Poi c'è tutta una dimensione molto consistente che riguarda il sociale, e quindi sia come agevolare i contatti con l'avvocato, come favorire la presa in carica dei servizi municipali, come l'assistenza sociale, le segnalazioni ai servizi sanitari interni dei servizi penitenziari. Risentiamo molto della diffusione delle dipendenze dalle sostanze stupefacenti, che è molto significativa e fa sì che poi i servizi necessari per affrontare questo tema siano oggi erogati solo a una percentuale di chi ha queste problematiche. Poi c'è il tema del favorire l'accesso alle case accoglienza per determinate misure alternative e il servizio di supporto e sostegno di ascolto dei detenuti che non hanno familiari: nel 24 si sono svolti 388 colloqui con nuovi utenti, 1129 con utenti già conosciuti, 1112 interventi".