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Carceri, Calderone (garante Roma): "Ribadita la nostra richiesta di provvedimenti deflattivi"

Carceri, Calderone (garante Roma): "Ribadita la nostra richiesta di provvedimenti deflattivi"

carcere

Un vertice con il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il viceministro Francesco Paolo Sisto per affrontare la crisi delle carceri italiane, sempre più affollate e dove sempre più detenuti si tolgono la vita. Il Guardasigilli ha ascoltato una delegazione dei garanti territoriali dei detenuti, tra cui la garante di Roma Valentina Calderone, che a inizio marzo sono scesi in piazza per denunciare il sovraffollamento delle carceri, dove attualmente sono detenute oltre 15mila persone in più di quante ne siano consentite per legge.

Sono 46.900 i posti disponibili, 62mila i detenuti, per un tasso di sovraffollamento del 132,4 per cento. E a crescere sono anche i suicidi. Sono stati 90 nel 2024, già 15 nei primi mesi del 2025, come evidenziano i dati di Orizzonti Ristretti. Anche le carceri romane sono in affanno, come testimonia il caso di Casal del Marmo, dove i detenuti sono troppi e costretti in spazi ridotti e gli agenti troppo pochi per garantire la sicurezza.

Carceri, parla la garante di Roma Calderone

La garante dei detenuti di Roma Valentina Calderone ha dichiarato a Radio Roma: "Insieme ad alcuni membri del coordinamento dei garanti territoriali, abbiamo incontrato il Ministro Nordio e il Viceministro Sisto. All'ordine del giorno c'erano, ovviamente, una serie di questioni che solleviamo da mesi, principalmente riguardanti le condizioni di vivibilità all'interno degli istituti penitenziari. Abbiamo ribadito la nostra richiesta di provvedimenti deflattivi, oltre a molte altre problematiche. Ci è stato detto che la linea del governo, per quanto riguarda il sovraffollamento, è orientata alla costruzione di nuovi posti detentivi”.

Sul tema delle carceri si è tenuta oggi alla Camera una conferenza stampa dei gruppi di opposizione. Al centro del dibattitto anche la questione legata all’affettività in carcere, tronata d’attualità dopo la pronuncia della La Corte Costituzionale e a per la quale, nell’incontro di ieri, il ministro Nordio ha assicurato che nel giro di pochi mesi verrà emessa una circolare apposita.

Ha spiegato Calderone: “Ci è stato riferito che è in corso un lavoro sulla sentenza relativa all'affettività, per garantire il diritto dei detenuti ai colloqui riservati. Questo è un segnale positivo e, nel giro di un paio di mesi, dovremmo vedere i primi risultati. Si prevede, infatti, l'emanazione di una circolare che disciplinerà le modalità con cui le direzioni degli istituti penitenziari dovranno adottare provvedimenti per consentire tali colloqui. Tuttavia, molti altri temi importanti non siamo riusciti ad affrontarli in questa occasione”.

Ha concluso: “Il ministro, con grande disponibilità, ci ha convocati per una nuova riunione la prossima settimana. Questo è solo un primo passo, ma contiamo di avere più tempo per approfondire la complessità di queste tematiche. La prospettiva deve rimanere umana”.