A Roma, nella Sala Capitolare di Palazzo della Minerva, è stata inaugurata l’esposizione dell’opera di Caravaggio ‘Il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini’, alla presenza del presidente del Senato, Ignazio La Russa, e del ministro della Cultura, Alessandro Giuli. L’iniziativa, che si inserisce nelle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica, mette al centro un capolavoro legato in modo profondo alla storia artistica della città.
L’apertura istituzionale
"Dopo l’Ecce Homo di Antonello da Messina e la Bibbia di Borso d’Este, arriva in Senato un’opera di Caravaggio. È facile coglierne la bellezza, si impone con immediatezza, attraverso la sua forza espressiva, la sua attualità e il sentimento che suscita. Basta guardare queste opere per sentirsi pienamente coinvolti. Si tratta di un’ulteriore conferma della straordinaria capacità dell’Italia, custode di un patrimonio immenso, di offrire a tutti un’eredità culturale che abbiamo il dovere di onorare e preservare. Ringrazio il Ministro Giuli per il contributo dato alla realizzazione di questa iniziativa". Lo ha dichiarato il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Valorizzazione e accessibilità
“Il Ministero della Cultura sta portando avanti una chiara strategia di valorizzazione del nostro straordinario patrimonio artistico - ha precisato il ministro della Cultura Alessandro Giuli - L’obiettivo è rendere più accessibili ai cittadini grandi opere d’arte, conosciute e studiate, spesso esposte in mostre temporanee o riprodotte nei testi specialistici, ma non sempre contestualizzate in modo permanente all’interno delle istituzioni museali. Il 'Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini' si inserisce in questa visione della cultura come bene comune e come strumento di crescita della comunità. È una scelta che interpreta l’arte come investimento per il futuro, come patrimonializzazione per i nostri giovani", ha aggiunto.
Un capolavoro legato a Roma
L’opera, acquistata dal Ministero della Cultura lo scorso marzo, sarà assegnata alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini, ricomponendo il legame con la committenza barberiniana e con il nucleo caravaggesco custodito nel museo. Il dipinto ritrae il futuro papa Urbano VIII intorno ai trent’anni, nella veste di chierico della Camera Apostolica. Reso noto da Roberto Longhi con l’articolo “Il vero 'Maffeo Barberini' del Caravaggio” su Paragone nel 1963, è considerato un riferimento essenziale della ritrattistica moderna.
Presenze istituzionali
All’inaugurazione sono intervenuti il segretario generale del Senato, Federico Silvio Toniato, il capo di Gabinetto del MiC, Valentina Gemignani, il Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, Alfonsina Russo, il direttore generale Musei, Massimo Osanna, il direttore generale del Gabinetto, Caterina Bova, i curatori Thomas Clement Salomon, direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, e Roberto Vannata, dirigente della Direzione Musei, oltre al vice capo di Gabinetto, Valerio Sarcone.
Orari e accesso del pubblico
L’esposizione, ospitata al Senato nell’ambito dell’anniversario della Repubblica, è aperta con ingresso gratuito e senza prenotazione dal 28 maggio al 21 giugno 2026. L’accesso è previsto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20, mentre il sabato e la domenica dalle 10 alle 18. Martedì 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, è programmata un’apertura straordinaria dalle 10 alle 18.