Inchiesta della Corte dei Conti sui compensi che per un anno e mezzo una capostazione Atac ha percepito mentre era alle Canarie, formalmente in malattia, per gestire un bed & breakfast. Con tanto di post sui social dove promuoveva la struttura. I pm indagano per danno erariale, dato che l'Atac, - come riporta il Messaggero - da marzo 2020 fino al settembre scorso, quando è scattata la sospensione, ha continuato a pagarle lo stipendio, garantito dai rimborsi dell’Inps.
Una volta scoppiato il caso, dopo l’avvio dell’indagine interna Atac, però la capostazione con il doppio lavoro, vietato dal regolamento aziendale, si è dimessa. Scegliendo di restare sulla spiaggia di Puerto Rico dove era stata bloccata da una frattura che l’aveva tenuta lontano dal posto di lavoro per un anno e mezzo. Una gamba rotta e problemi con la fisioterapia rallentata a causa della pandemia. Così aveva giustificato l’assenza mentre su Facebook comparivano post e foto dell'isola.