Dolore a Capodimonte e in tutto il Viterbese per la scomparsa di Rachele Ferrara, 28 anni, morta all’ospedale Santa Rosa di Viterbo dopo cinque giorni in Terapia intensiva in seguito a un soffocamento causato da una fetta di bacon. La giovane madre, barista e residente a Montefiascone, lascia due figli, una bambina di otto anni e un bambino di cinque.
Il malore e i primi soccorsi
L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì 14 agosto, mentre Rachele si trovava a casa della madre, sulle rive del lago di Bolsena. Accortasi di non riuscire a respirare, è uscita in strada per chiedere aiuto. I genitori, entrambi operatori della Croce Rossa, sono stati i primi a intervenire: il padre, ex vicebrigadiere dei Carabinieri oggi in pensione e volontario della Cri, ha tentato di liberarle le vie aeree praticando anche la manovra di Heimlich, mentre veniva allertato il 118. La giovane ha perso conoscenza e, nonostante i prolungati tentativi di rianimazione, la carenza di ossigeno al cervello, durata circa venti minuti, ha provocato danni irreversibili.
Il ricovero, l’accertamento e la donazione
Trasportata d’urgenza in eliambulanza al Santa Rosa, Rachele è stata ricoverata in Terapia intensiva. Nella notte tra il 18 e il 19 agosto è stata accertata la morte cerebrale, comunicata ai familiari in mattinata, intorno alle 9.30. La famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi. «Nel dolore più profondo, la donazione degli organi di Rachele assume il valore straordinario di un dono di vita e di speranza», ha scritto il Comune di Capodimonte, rivolgendosi alla famiglia Ferrara «l’abbraccio commosso di tutta la comunità».
Il cordoglio del territorio e i funerali
In segno di lutto, i locali sulla spiaggia hanno sospeso la musica e il concerto di fine estate è stato annullato. I funerali sono fissati alle 16.30 nella chiesa della Madonna del Monte a Marta, dove familiari, amici e la comunità del lago si ritroveranno per l’ultimo saluto. Non risultano indagini aperte: si tratta di un soffocamento accidentale.
Una madre giovane e appassionata
Appassionata di moto, Rachele aveva dedicato uno degli ultimi post alla figlia maggiore: «Vorrei fermare il tempo, purtroppo non è possibile. Sono già passati otto anni da quando ti ho tenuta in braccio la prima volta. Se mi chiederanno cos’è l’amore, io gli racconterò della prima volta che i miei occhi si sono incontrati con i tuoi». In un altro scatto l’aveva definita la sua «unica ragione di vita». L’ultima immagine di se stessa risale al 13 agosto, il giorno prima della tragedia.