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Capodanno a Roma: un morto e 28 feriti per i botti

Capodanno a Roma: un morto e 28 feriti per i botti

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Capodanno 2026 a Roma si chiude con un bilancio pesante: un morto e 28 feriti, nonostante l’ordinanza del Campidoglio che vietava l’uso di esplosivi amatoriali. In città oltre mille interventi, di cui 500 della polizia. Mentre il Circo Massimo ha ospitato il concertone a numero chiuso per 42 mila persone e i fuochi d’artificio autorizzati hanno illuminato lo skyline, in molte zone sono esplosi petardi e ordigni illegali.

La vittima a Malafede

A Malafede, vicino Acilia, ha perso la vita Ion Botnari, 63 anni, cittadino moldavo. L’uomo è stato travolto dall’esplosione di un «bombone» alle 17.30 di mercoledì, davanti alla propria abitazione in via Cortemaggiore. L’ordigno, caricato con oltre un etto di polvere pirica secondo gli investigatori, gli ha causato l’amputazione traumatica di un braccio e lesioni gravissime al volto e al torace. Inutili i soccorsi del personale Ares 118. Nella sua auto è stato sequestrato un ordigno simile e una batteria di razzi pirotecnici già scaricata dal figlio. Il giovane ha riferito di non sapere quando e come il padre avesse comprato i «bomboni». I carabinieri della compagnia di Ostia indagano per risalire ai venditori. «Vedevamo sempre uscire Ion di casa, salutava i nostri bambini con un sorriso».

Feriti e indagini

Tra i 28 feriti figurano un 33enne, in prognosi riservata al Policlinico Umberto I, con amputazione dell’orecchio destro e lesioni al volto e all’occhio. Al Vannini è ricoverato un 28enne bengalese per una lesione alle braccia e l’amputazione di un dito della mano sinistra, prognosi 30 giorni. All’ospedale Grassi di Ostia un 11enne ha riportato una ferita all’orecchio, guaribile in 20 giorni, mentre un altro minorenne è stato trattenuto in osservazione al Bambino Gesù per ustioni non gravi. Per ogni caso sono state avviate verifiche sulle modalità degli scoppi e sull’eventuale vendita non autorizzata, in violazione dell’ordinanza comunale che prevede multe fino a 500 euro.

Incendi in città e casi collegati

Razzi e petardi hanno innescato incendi in più quartieri. In via Numidio Quadrato, al Quadraro, è bruciato un terrazzo arredato; a Manziana, in via IV Novembre, le fiamme hanno interessato il tetto dell’edificio che ospita l’archivio comunale. Roghi anche a Bravetta e Casal Bruciato; in via Carlo Denina un inquilino è rimasto lievemente intossicato e una finestra è stata danneggiata. Singolare il caso di Andrea Buzzi, 24enne di Marino, ferito due volte a Napoli: prima l’amputazione di tre dita con 30 giorni di prognosi al Pellegrini, poi ustioni al volto dopo essere tornato in strada; la madre lo ha riportato a Roma.