Capena si stringe nel dolore mentre le indagini sull’omicidio del giostraio Luigi Cena compiono un passo avanti. La Procura di Tivoli ha iscritto nel registro degli indagati tre ragazzi tra i 21 e i 25 anni, con l’ipotesi di concorso in omicidio, in relazione all’aggressione avvenuta nella notte del 5 ottobre scorso durante la Festa del vino e dell’uva.
Capena, le indagini e gli sviluppi
Secondo quanto ricostruito, il gruppo sospettato faceva parte della comitiva che poco prima aveva effettuato una corsa sulla giostra del fratello della vittima e che poi si sarebbe spostato sull’impianto di Luigi Cena senza pagare il biglietto. Alle rimostranze del titolare, l’uomo sarebbe stato spintonato e colpito con calci e pugni. Trasportato all’ospedale Sant’Andrea di Roma, il 65enne è deceduto dopo nove giorni di ricovero in terapia intensiva per una frattura cranica e altre gravi lesioni.
Sul caso procedono i Carabinieri di Monterotondo, che hanno eseguito una serie di accertamenti dopo aver denunciato nove persone, compresa la vittima, per rissa aggravata. Tra i nove denunciati per rissa aggravata figurano anche la vittima, il fratello e il figlio di quest’ultimo.
La dinamica alla festa
L’episodio è avvenuto nel centro di Capena, nell’ultima serata della manifestazione, giunta alla 100esima edizione. La lite sarebbe scoppiata per una corsa non pagata sul «disco volante». Sembra che la comitiva di bulli arrivata sul posto fosse arrivata in compagnia di una nipote e del fidanzato di Cena.
La comunità e il cordoglio
Il Comune di Capena ha organizzato per giovedì sera una fiaccolata silenziosa in memoria del giostraio ucciso. La partecipazione della cittadinanza conferma il forte impatto che la vicenda ha avuto sulla comunità locale del territorio romano.