Stop alle corse all’ippodromo delle Capannelle fino alla fine del 2025. La decisione comporta il trasferimento di circa cinquanta appuntamenti in altri impianti e arriva mentre Hippogroup, gestore uscente, si prepara a riconsegnare le chiavi al Comune di Roma il 5 gennaio. La Direzione generale per l’ippica del ministero dell’Agricoltura ha formalizzato lo spostamento del programma con il decreto direttoriale numero 672634 di sabato scorso.
Programma trasferito e montepremi spostato
Il calendario comprende anche il Christmas Day di galoppo del 23 dicembre. Il montepremi complessivo supera i 357mila euro e verrà disputato tra Follonica, Firenze, Milano, Napoli, Aversa, Castelluccio dei Sauri e Montegiorgio. Per Capannelle, accomunato in questa fase all’ippodromo di Sassari, si stima un danno attorno ai 150mila euro in mancati introiti, con un ulteriore impatto sulla filiera dell’ippica nella Capitale.
Nuova gestione e tempi della gara
La procedura per il futuro della struttura entra nel vivo. Entro mercoledì sera alle 22 è possibile presentare la manifestazione di interesse con progetto tecnico e finanziario. Giovedì alle 9.30 è prevista l’apertura delle buste per il bando da 5,150 milioni di euro relativo alla gestione dal 2026. Tra i requisiti figura l’aver sottoscritto almeno tre anni di contratti in ambito ippico negli ultimi cinque, elemento che inciderà sui tempi di assegnazione.
I soggetti interessati e la questione attrezzature
Le società che hanno manifestato interesse sono Marsicana srl e Caroli Global Group, quest’ultima gestore dal 2024 dell’ippodromo di Taranto e più recentemente di quello di Corridonia. Marsicana ha posto tra le condizioni la possibilità di utilizzare l’attrezzatura già presente a Capannelle. Hippogroup, secondo quanto emerge, sarebbe orientata a smobilitare i materiali ma potrebbe valutarne la locazione, una variabile decisiva per la continuità operativa dell’impianto.
Lavoro e salvaguardia dei posti
Nel pacchetto della futura gestione è previsto un impegno economico di oltre due milioni di euro per salvare 29 posti di lavoro a tempo indeterminato. La priorità indicata dagli atti è preservare le competenze e garantire la ripresa regolare dell’attività sportiva a Roma, una volta conclusa l’assegnazione e assicurate le dotazioni tecniche necessarie.