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Campo Rom, blitz carabinieri, via a censimento di 292 persone

Campo Rom, blitz carabinieri, via a censimento di 292 persone

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Campo Rom, blitz carabinieri, via a censimento di 292 persone, fra cui oltre 100 minorenni. È scattato lunedì 18 agosto un controllo dei carabinieri presso il campo rom di via Luigi Candoni, alla Magliana Vecchia. Un'area nota alle cronache romane per incendi e danneggiamenti agli autobus in entrata e in uscita.

Campo Rom, blitz carabinieri

Sono stati i militari della compagnia di Roma, con l’ausilio dei colleghi dell’8° Reggimento Lazio, a passare al vaglio la baraccopoli del municipio Arvalia. Obiettivo verificare eventuali forme di degrado e censire le persone presenti nel campo nomadi, seguendo le linee strategiche indicate dal prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

"Desideriamo esprimere il nostro sincero ringraziamento ai carabinieri per la vasta operazione di controllo eseguita questa mattina presso il campo di via Candoni, finalizzata al contrasto di ogni forma di illegalità e al ripristino della sicurezza - dichiara in una nota il consigliere di FDI in Assemblea capitolina Mariacristina Masi -. L’impegno profuso dalle forze dell’ordine dimostra l’importanza di interventi costanti e mirati sul territorio. Alla luce dell’elevato numero di minori identificati — da quanto si apprende ben 115 su 292 persone controllate — riteniamo fondamentale che le attività di monitoraggio e prevenzione prestino particolare attenzione alla loro tutela. È necessario garantire che i bambini e i ragazzi presenti in questi insediamenti non siano esposti a rischi, degrado o situazioni di marginalità che possano comprometterne il futuro e sia assicurata loro una adeguata formazione".

"Chiediamo quindi che, accanto alle azioni di contrasto all’illegalità, vengano attivati percorsi di inclusione, istruzione e sostegno sociale, in sinergia con le istituzioni locali e le realtà associative, per assicurare ai minori le stesse opportunità di crescita e protezione di tutti i coetanei - conclude Masi -. Sia applicata la severità necessaria contro qualsiasi forma di sfruttamento minorile e di dispersione scolastica".