Luglio si apre nel segno dell’emergenza caldo. Roma resta sotto bollino rosso, con temperature elevate e condizioni di disagio per la popolazione che non accennano a diminuire. Anche martedì 1 luglio, la Capitale sarà tra le città con allerta di livello 3, la più alta, secondo quanto comunicato nell’ultimo bollettino sulle ondate di calore pubblicato dal Ministero della Salute.
Roma ancora da bollino da rossi
Non solo Roma: anche Viterbo si unirà alla lista dei centri con bollino rosso, portando il totale a 17 città in allerta massima. Il giorno successivo, mercoledì 2 luglio, la situazione peggiorerà ulteriormente: le città sotto osservazione saliranno a 18, con l’ingresso di Campobasso tra quelle più colpite.
Nella giornata di oggi, sono già 16 le città ad alta criticità: oltre a Roma e Viterbo, l’elenco comprende Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Rieti, Torino, Trieste e Verona. Tutti centri dove le temperature elevate, associate a condizioni meteorologiche stabili, possono rappresentare un rischio per la salute, soprattutto per le persone più fragili.
A sud, invece, la situazione appare leggermente più contenuta: sette città sono contrassegnate da bollino giallo – tra cui Bari, Cagliari, Catania, Civitavecchia, Messina, Pescara e Reggio Calabria – mentre quattro località restano in arancione, tra cui Napoli, Venezia, Campobasso e, fino a oggi, anche Viterbo.
Le autorità sanitarie raccomandano prudenza, soprattutto nelle ore più calde, e invitano la cittadinanza a idratazione costante, a evitare sforzi fisici e a prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone con patologie croniche. L’ondata di calore non accenna a fermarsi.