Roma e il Lazio si preparano a una nuova ondata di calore, con valori in ulteriore crescita e prospettive di durata almeno fino alla fine della prossima settimana. A delineare il quadro è Sabina Angeloni, meteorologa di ItaliaMeteo, che avverte: «Formalmente, al momento la terza fase di ondata di calore non è ancora iniziata perché per essere definita tale il caldo deve essere persistente. C'è però una buona probabilità che lo diventi. E questa nuova ondata durerà almeno fino al termine della prossima settimana».
Previsioni e durata dell’evento
Secondo la meteorologa, la fase più intensa dovrebbe concentrarsi nella seconda metà della prossima settimana, quando le temperature potranno toccare i 40 gradi. Sull’eventuale alleggerimento dopo il 20 luglio la previsione resta incerta, mentre già nei prossimi giorni sono attesi valori elevati e condizioni di stabilità prevalenti.
Una breve tregua al Nord nel weekend
Tra sabato e domenica al Nord è atteso un lieve calo termico dovuto al passaggio di una debole perturbazione, con fenomeni irregolari e localizzati nelle ore pomeridiane. Le schiarite torneranno rapidamente, con miglioramento nella giornata di domenica e residui temporali più probabili su Nord-Est ed Emilia-Romagna, specie sulle zone montuose.
Focus su Roma e sul Centro-Sud
Per il Centro e il Mezzogiorno i rovesci resteranno episodici e confinati ai rilievi appenninici. Angeloni chiarisce: «È possibile, ma solo lungo l'Appennino e saranno sporadici. Roma, ad esempio, non deve aspettarsi temporali per questo fine settimana. Al Sud e sulla Sicilia avremo sicuramente bel tempo; la probabilità di pioggia è molto più bassa ed è limitata comunque ai rilievi di Calabria e Sicilia».
Temperature e confronti con giugno
Nel fine settimana sono attesi valori fino a 36-38 gradi, in linea con quanto già osservato a giugno, mese che ha fatto registrare punte molto elevate per il periodo. Verso la fine della prossima settimana, con il consolidamento dell’alta pressione, il rischio è di raggiungere e localmente superare i 40 gradi.
Le cause: alta pressione e aria africana
Alla base del caldo persistente c’è un campo di alta pressione che convoglia verso l’Italia una massa d’aria molto calda dall’Africa. Angeloni spiega: «C'è un’area di alta pressione che richiama verso le nostre latitudini una massa d'aria molto calda. Il persistere di questa situazione di alta pressione non fa che aumentare il senso di disagio da calore, proprio perché questa massa d'aria calda, in arrivo dall’Africa, staziona per più giorni sull'Italia».