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Caldo e rincari nel Lazio: Coldiretti chiede gasolio agevolato

Caldo e rincari nel Lazio: Coldiretti chiede gasolio agevolato

carburante

Le aziende agricole del Lazio affrontano una fase critica tra ondate di calore, siccità prolungata e rincari dei carburanti. L’incremento dell’irrigazione, indispensabile per salvaguardare le colture e sostenere gli allevamenti, fa lievitare i consumi di gasolio agricolo ed energia, comprimendo la tenuta economica delle imprese.

La richiesta di supporto alla Regione Lazio

Coldiretti Lazio ha rivolto un appello all’assessore regionale Giancarlo Righini per ottenere un supplemento nell’assegnazione di gasolio agricolo ad accisa agevolata, misura ritenuta essenziale per le aziende “alle prese con gli effetti delle alte temperature e della prolungata assenza di piogge”. Il presidente David Granieri sottolinea che “le nostre aziende stanno affrontando una situazione particolarmente difficile”. Campi e stalle sono “sotto stress” e gli agricoltori sono costretti ad aumentare gli interventi irrigui “per difendere le produzioni”. “Per questo abbiamo chiesto alla Regione Lazio un supplemento nell’assegnazione di gasolio agricolo ad accisa agevolata: una misura concreta e immediata per sostenere le imprese in questa fase”.

Colture e allevamenti sotto pressione

I comparti più esposti sono ortofrutta, foraggi, mais e soia. Per alcune produzioni ortofrutticole la resa cala fino al 20%, i foraggi perdono dal 20% al 30% e la soia può arrivare fino al 40%. Nelle situazioni più critiche il mais rischia una compromissione del raccolto. Nelle stalle del Lazio, il caldo incide sulla produzione con riduzioni fino a tre litri di latte al giorno per capo e con costi aggiuntivi per ventilazione, raffrescamento, nebulizzazione e refrigerazione.

Energia, fertilizzanti e carburanti in rialzo

Secondo Coldiretti l’aggravio medio è di circa 200 euro a ettaro tra energia e fertilizzanti, mentre nel comparto zootecnico i maggiori costi toccano circa 3.600 euro per allevamento. Il prezzo dell’urea, dopo un picco a 870 euro rispetto ai 580 iniziali, si attesta intorno a 595 euro. Il gasolio agricolo, salito da 0,85 a 1,48 euro, è sceso a circa 1,19 euro, ma le tensioni internazionali potrebbero alimentare nuovi rincari. “Le temperature elevate – prosegue Granieri – e la scarsità delle precipitazioni aumentano il fabbisogno idrico delle colture e rendono necessari interventi irrigui più frequenti. Le aziende si trovano così a subire una doppia penalizzazione: rischiano di produrre meno e, contemporaneamente, devono spendere di più per continuare a produrre”.