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Caldo a Roma e nel Lazio, Ares 118 sotto pressione per l’aumento delle chiamate

Caldo a Roma e nel Lazio, Ares 118 sotto pressione per l’aumento delle chiamate

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Roma e l’intero Lazio fanno i conti con il caldo record di queste settimane e la pressione si riflette sulla rete dell’emergenza. La centrale operativa di Ares 118 segnala un flusso in crescita delle chiamate, con un andamento che rispecchia l’impennata delle temperature e mette sotto stress la macchina dei soccorsi.

L’aumento delle richieste di soccorso

Il dato riguarda il numero totale di telefonate ricevute dalla centrale, non soltanto quelle legate al caldo e non gli interventi effettuati. Il 17 maggio 2026 le chiamate complessive erano 1.234, un mese dopo sono salite a 1.306, pari a un +5,8%. Nelle ultime quattro settimane l’accelerazione è diventata più marcata e il 17 luglio si è arrivati a oltre 1.760 chiamate, quasi il 35% in più rispetto a un mese prima. Su due mesi, l’incremento complessivo ha superato il 42%.

Il quadro nel Lazio

La tendenza non riguarda solo Roma. Anche nel resto del Lazio le chiamate seguono l’andamento delle ondate di calore nei diversi territori, confermando come le alte temperature stiano incidendo sulla rete dell’emergenza sanitaria proprio nei periodi più critici dell’anno.

Potenziamento del servizio

Ares 118 è impegnata nel rafforzamento del modello pubblico dell’emergenza, con un aumento progressivo delle postazioni gestite direttamente e con il consolidamento della collaborazione con il volontariato. Ogni anno il 118 assicura circa 600mila missioni nel Lazio e opera con una rete di 270 mezzi tra ambulanze e automediche, 260 postazioni e tre elicotteri.

Nei prossimi mesi proseguiranno gli investimenti su mezzi, formazione e tecnologie. Tra i progetti spiccano l’ambulanza connessa con gli ospedali, in grado di trasmettere in tempo reale i parametri dei pazienti, e l’adozione di strumenti digitali come FlagMii, che consente di guidare a distanza le prime manovre di soccorso in attesa dell’arrivo dei sanitari. Un percorso pensato per rendere il sistema più rapido e pronto ad affrontare picchi improvvisi legati a fenomeni estremi.